De Siervo: “Serie A, danno di 500 milioni! Nuovi impianti, Inter e Milan…”

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28 Settembre 2020, 09:43
De siervo de siervo
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Luigi De Siervo, Amministratore Delegato della Lega Serie A, intervenuto sulle frequenze di “Radio Anch’io Sport”, ha parlato della riapertura degli stadi facendo riferimento alla percentuale di pubblico consentita, del danno economico della Lega Serie A, dei diritti televisivi e degli impianti sportivi.

STEP RIAPERTURADe Siervo su Radio Anch’io Sport parla della percentuale di pubblico che potrebbe crescere col tempo: «Siamo tutti allineati su una ripresa e attenta a quelle che sono le curve dell’epidemia. Riteniamo che si possa avvicinare al 25% con degli step intermedi, una percentuale che progressivamente sale nel tempo. L’obiettivo è quello di ripartire, il calcio non vuole una corsia preferenziale. Possiamo distanziare le persone a dieci metri l’una dall’altra. Io sono reduce da un viaggio in Ungheria alla Puskas Arena dove sono stati fatti entrare sedicimila tifosi, sono andato per capire loro come gestivano la gestione di un protocollo meno severo del nostro, ma hanno comunque potuto gestire un impatto di pubblico importante. Si può fare, lo si deve fare con tutta l’attenzione delle regole. L’obiettivo è quello di creare un gruppo di sostenitori davvero vicini alla squadra, conquistare un rapporto che non si consuma soltanto nelle 38 partite ma tutti i giorni dell’anno».

DANNO ECONOMICO – De Siervo parla del danno economico subito dalla Lega Serie A: «Il danno per la Serie A è superiore ai 500 milioni che è una cifra mostre, questo danno si ripercuote anche sulle serie minori. La Serie A ha un miliardo e cinquecento milioni di ricavi che sta proteggendo, i costi dei giocatori, dei procuratori, sono equivalenti. Il sistema è prossimo a un rischio grosso di collasso. Per tornare a brillare come stella del calcio europeo abbiamo bisogno di introdurre capitali privati che potrebbero aiutarci con dei minimi garantiti e cifre importanti da poter investire soprattutto all’estero, potremmo trovarci alla fine di questa crisi più vicini al calcio inglese».

DIRITTI TELEVISIVI – De Siervo parla anche dei diritti TV e della possibile concorrenza: «La situazione è complessa, abbiamo un interlocutore molto forte che è Sky, DAZN ha fatto un investimento importante. Avremmo delle sorprese positive nonostante il fatto che non esiste una concorrenza forte come Mediaset che poteva concorrere con queste diritti. Stiamo solleticando l’interesse di Amazon per esempio, sperando in uno scenario competitivo. Ci auguriamo che il calcio torni ad essere il prodotto con cui le telefoniche hanno cercato di portare nella nostra casa l’offerta di contenuto più ricca».

STADI E STIPENDI – De Siervo parla di creazione di nuovi impianti facendo riferimento a Inter e Milan, in ottica proprio dell’economia: «Stipendi alti dei giocatori? Si parla sempre del salario anche nel calcio ma chiaro che nessun paese può intervenire da solo se non insieme ad altri altrimenti avremmo una fuga di talenti. La nostra speranza è che si possa investire non solo sui calciatori ma anche negli stadi, questo è un punto a cui sono molto legato. Il nostro parlamento ha fatto un passo in avanti, dobbiamo affrontare il tema della costruzione di nuovi impianti, o anche di ristrutturazione: penso a alla battaglia che sta facendo Commisso che arriva da un’esperienza diversa e cerca di dare un contributo con la ristrutturazione del Franchi. Non possiamo stare bloccati ad alcune tematiche di principio: Abbiamo bisogno come Inter, Milan e Roma di grandi impianti che riescano ad esaltare la prestazione dei nostri pratogonisti. Senza stadi non ci sono ricavi».



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