Darmian alter ego di D’Ambrosio, ma nell’Inter di Conte “aiuterà” Hakimi?

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5 Ottobre 2020, 23:49
Matteo Darmian Inter-Parma Matteo Darmian; Parma Calcio 1913; cartellino giallo during Inter vs Parma, Italian Soccer Serie A Men Championship in Milano, Italy, October 26 2019 – LPS/Fabrizio Carabelli – Dreamstime
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Darmian è l’ultimo acquisto “estivo” dell’Inter. E adesso Conte potrà utilizzarlo come meglio crede. Ma come e soprattutto dove? La presenza di D’Ambrosio dà una sorta di spoiler. Quella di Hakimi un assist da non sprecare

ROSA COMPLETATA – L’arrivo di Matteo Darmian va a completare la rosa a disposizione di Antonio Conte, che da domani avrà l’imbarazzo della scelta in più ruoli. Soprattutto per quanto riguarda il reparto arretrato e le corsie laterali. Più giocatori, più moduli. Ma se i giocatori sono jolly, il sistema di gioco può cambiare in corsa. L’esempio di Darmian deve far riflettere. Il classe ’89 scuola Milan arriva per completare sia il pacchetto difensivo sia quello degli esterni, privati nelle ultime ore di Lorenzo Pirola (centrale difensivo) e Dalbert (esterno sinistro). Ma Darmian è l’esatto alter ego di Danilo D’Ambrosio, con cui anni fa è stato complementare nel Torino. Quel D’Ambrosio che nell’ultimo finale di stagione è stato utilizzato (in copertura) da quinto di destra a centrocampo, ruolo in cui oggi Achraf Hakimi è chiamato agli straordinari (in spinta). Al nuovo numero 2 tocca il compito di fare la differenza sulle fasce. E le sue caratteristiche ultra offensive forse non si sposano completamente con l’attuale esterno sinistro (costretto…) di Conte.

EQUILIBRATORE TATTICO – La titolarità di Ivan Perisic a sinistra non è assoluta, pertanto non è nemmeno a “rischio”. C’è Ashley Young in grado di dare equilibrio tanto a destra (da vice-Hakimi) quanto a sinistra (da titolare o vice-Perisic). Ma da oggi c’è anche Darmian, che il ruolo di quinto nel 3-5-2 (o quarto, in caso di 3-4-1-2) a centrocampo lo conosce bene. E lo conosce bene proprio grazie a Conte, nell’Italia. La possibilità di schierare Darmian più alto permetterebbe ancora più libertà ad Hakimi, perché Conte avrebbe un difensore in più e un attaccante in meno a cui chiedere sacrificio extra sulla fascia. E considerando le coppie difensive – Milan Skriniar sul centro-destra e Alessandro Bastoni sul centro-sinistra, “doppiati” dai terzini D’Ambrosio e Aleksandar Kolarov, con Andrea Ranocchia rimasto per fare da vice a Stefan de Vrij -, le possibilità di vedere Darmian dietro sono ridotte. Di fatto è il quarto esterno a disposizione di Conte. Quello più difensivo. Forse il vero “equilibratore tattico”, chissà. Nel dubbio, una bella responsabilità.



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