D’Ambrosio: “Traversa di Inter-Empoli? Sapevo di evitare il gol! Numero…”

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19 Marzo 2020, 17:24
Danilo D'Ambrosio
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D’Ambrosio è stato protagonista di un appuntamento sui canali social ufficiali dell’Inter. Il difensore ha risposto alle diverse domande dei tifosi, soffermandosi su tantissimi punti fra cui il rapporto col figlio (grande tifoso nerazzurro) e uno dei momenti più importanti della scorsa stagione, la gara con l’Empoli.

STOP FORZATODanilo D’Ambrosio, prima di iniziare a rispondere ai tifosi, fa sapere come passa il momento senza calcio: «Sto bene, stiamo vivendo questo periodo di quarantena col sorriso. Il numero 33 è perché il mio preferito è il 3, ma all’Inter non può prenderlo nessuno perché è del grande Giacinto Facchetti. Così ho preso il 33. Il mio idolo, per sicuramente passione e modo di giocare, per come ha interpretato la sua carriera, è Javier Zanetti. Se dovessi scegliere una squadra di calcio a 5? In generale in porta Samir Handanovic, che è uno dei migliori d’Europa. In difesa sicuramente Fabio Cannavaro e Zanetti, poi Andrés Iniesta e Andrea Pirlo a centrocampo e Ronaldo il Fenomeno in attacco (in realtà sono sei, ndr)».

IL FIGLIO – Molte domande a D’Ambrosio riguardano il figlio, Leonardo, spesso protagonista dei suoi video sui social: «Devo dire grazie a mia moglie. Siamo assieme da quando abbiamo diciotto anni, mi ha sempre supportato. Di calcio capisce zero (ride, ndr), ma ha trasmesso la passione ai figli. Daddo quando aveva pochi mesi è venuto allo stadio, da lì si è affezionato. Conosce davvero tutti i giocatori dell’Inter, ha una memoria davvero impressionante. In questo è veramente un genio. Sono assolutamente contento che lui sia il primo tifoso, voglio farlo contento. I suoi preferiti sono Lautaro Martinez, Romelu Lukaku e Roberto Gagliardini, che lo chiama zio».

I MOMENTI PIÙ IMPORTANTI – A D’Ambrosio viene chiesto qual è la partita più emozionante sin qui: «A mio avviso è quella all’Olimpico con la Lazio del 2018, che ci ha permesso di andare in Champions League. Abbiamo vinto 2-3, ho fatto anche un gol (l’1-1, ndr). È stato uno dei gol più importanti per me, ha dato il via alla rimonta dell’Inter e siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo. Il pubblico? Soprattutto negli ultimi anni a San Siro si è creato un clima dove molta gente si è affezionata alla squadra, è un’emozione unica ogni volta che si scende in campo. Essendo napoletano a me piace il mare, però devo dire che Milano offre tanto per me e la mia famiglia. È un giusto compromesso nonostante la distanza dal mare».

IL SALVATAGGIO – Il 26 maggio 2019 D’Ambrosio, al 90′ di Inter-Empoli, ha salvato il gol del 2-2 (praticamente fatto) mandando il pallone sulla traversa: «Il tragitto che ha fatto la palla sulla traversa è stato infinito per me (ride, ndr). Speravo che Francesco Caputo invece di calciare in porta mettesse la palla in mezzo, perché sapevo che avrei potuto evitare il gol. Ho visto che la palla andava verso i suoi compagni dell’Empoli e ho cercato in tutti i modi di allontanarla: per fortuna, o per bravura, la traversa mi è stata complice in questo e alla fine abbiamo raggiunto l’obiettivo. Prima di scendere in campo dico sempre che devo dare il massimo, che devo uscire dal campo senza nessun rimpianto».


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