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Cottarelli: «InterSpac serve a risolvere 2 problemi. In Borsa? Dipende da Suning»

InterSpac potrebbe prendere piede e concretizzarsi nei prossimi mesi, aprendo la strada all’azionariato popolare nell’Inter. A “Tutti Convocati”, sulle frequenze di Radio 24, l’economista Cottarelli ha fatto il punto della situazione. 

NUOVO ANNUNCIO – Carlo Cottarelli, promotore e presidente del progetto InterSpac, ha parlato a “Tutti Convocati” annunciando l’ingresso di nuovi personaggi famosi: «Per ora sta andando tutto bene, abbiamo avuto una grande partenza. Il questionario è lo strumento attraverso il quale i tifosi possono esprimere il loro interesse. Abbiamo una quarantina di personaggi noti (vedi dettagli, ndr), abbiamo fatto l’annuncio venerdì scorso. Questa settimana faremo un ulteriore annuncio di altri nomi noti che sostengono l’iniziativa, probabilmente giovedì».

INTERESSE REALE – Poi Cottarelli è passato ad analizzare il rapporto di InterSpac con la proprietà: «Prima ancora di dare ogni annuncio pubblico, abbiamo informato la proprietà dell’Inter. Non c’è stata una reazione negativa, stanno a vedere cosa succede. Due anni fa non c’era stata possibilità, non c’era nessun interesse, mentre ora sembra esserci. Forse abbiamo già raggiunto un numero sufficientemente ampio di tifosi, siamo già a 55.000, ma vorrei aumentarlo ulteriormente».

TENTATIVI PRECEDENTI – InterSpac è il primo tentativo del genere in Italia, queste le parole di Cottarelli sull’argomento: «I tentativi come questo sono falliti? Non è che ne siano stati fatti molti, questo è il primo vero tentativo. È una cosa nuova. L’obiettivo finale può anche essere la quotazione in Borsa, questo dipende dall’attuale proprietà (Suning, ndr). Noi vogliamo lavorare insieme a loro. Poi la quota con cui si entra, maggioranza o minoranza, dipende dalla risposta dei tifosi. Soprattutto degli importi che si intende mettere. Nonostante la proprietà lontana abbiamo vinto lo scudetto. Noi siamo tifosi e ne siamo contenti (ride, ndr)».

DUE MODI – Cottarelli ha concluso il suo intervento su InterSpac analizzando la situazione economica dell’Inter e indicando quali sono i due modi in cui l’azionariato popolare andrebbe a risolvere i problemi: «La situazione finanziaria non è buona, stando a quanto si legge sui giornali. Ma per il momento non abbiamo accesso ai dati. Solo allora potremo tracciare il bilancio della situazione. L’azionariato popolare serve a risolvere i problemi a lungo termine in due modi. Innanzitutto sostituendo il capitale a debito con il capitale fresco dei tifosi. Si risparmiano molti soldi in spese per interessi. Poi ci sarebbe un aumento delle entrate creando un rapporto ancor più stretto tra società e tifosi. Maggiori presenze allo stadio, maggiore vendita di prodotti, maggiore pubblicità. Non entriamo per tappare buchi, ma è un modo diverso per gestire la società».

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