Coronavirus, Inter: per i calciatori niente tampone. Ecco il motivo – GdS

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13 Marzo 2020, 09:34
Inter esultanza
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“La Gazzetta dello Sport” conferma che i giocatori dell’Inter, nonostante il contatto diretto con Rugani in Juventus-Inter, non dovranno sottoporsi a tampone per eventuale Covid-19. Il motivo lo spiega il professore Massimo Galli, primario dell’ospedale Sacco di Milano

QUARANTENA – È una situazione strana, dai caratteri più che surreali. L’incubo Covid-19 si è materializzata in casa bianconera con Daniele Rugani. Il ragazzo, fortunatamente, sta bene ma a cascata l’Inter è stata costretta a sottoporsi in blocco ad una quarantena forzata. “L’Inter ha fatto le cose nel verso giusto – spiega la rosea – . Non ha sottovalutato nulla, prendendo il tutto in maniera serissima. Ecco perché già da mercoledì sera il professor Volpi si è messo in contatto con Massimo Galli, primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, la stessa struttura a cui Steven Zhang ha donato la scorsa settimana 100 mila euro“.

NIENTE TAMPONI – Proprio il professor Galli ha contribuito a chiarire alcuni punti chiave nella gestione del contagio: “Non c’è bisogno dei tamponi per nessuno dei componenti del mondo nerazzurro, neppure per i calciatori. Perché si tratta di un contatto di «secondo grado», nessuno ha avuto connessioni dirette con Rugani (peraltro risultato negativo ad un primo esame), come a precisa domanda hanno risposto gli stessi calciatori nerazzurri. Solo se qualcuno dovesse manifestare dei sintomi nei giorni seguenti – il rischio di contagio scende dopo la prima settimana – si procederebbe alla verifica con gli esami medici. Non ci sarà neanche bisogno di indossare le mascherine, neppure per chi abita con moglie e figli in casa“.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Davide Stoppini


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