Conte, una stagione di Inter insegna: serve una rosa extra large – GdS

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24 Aprile 2020, 08:46
Conte Inter
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“La Gazzetta dello Sport” fa il punto sulle priorità dell’Inter del futuro (prossimo). Antonio Conte, dopo la prima stagione in nerazzurro, ha punta ad allargare la rosa, per risolvere il problema maggiore della sua squadra. Il mercato può venire in aiuto, ma in caso di ripresa, con impegni più fitti, ci sarà da rimboccarsi le maniche

CARENZE – Ci sono due numeri che fanno la fotografia dell’Inter che è stata e diventano manifesto programmatico di quel che non dovrà più essere. Il primo è 1.274: è la somma dei minuti complessivi che Antonio Conte è andato a pescare dalla panchina, mettendo insieme tutte le sostituzioni effettuate. Quel 1.274 è cifra inferiore rispetto a tutte le altre 19 squadre della Serie A: tra le prime quattro, giusto per rendere l’idea, ci sono Juventus (in vetta) e Lazio (quarta). Il secondo numero è uno: uno, come il gol di Alessandro BastoniLecce, unico subentrante nerazzurro ad essere riuscito a tradurre in termini pratici il suo ingresso in campo.

TOUR DE FORCE – Ergo: Conte ha praticamente avuto una panchina a impatto zero. Dato ancor più allarmante in ragione di un gioco di squadra da tutti riconosciuto come estremamente dispendioso, nel quale dunque il poter giocare in 14 piuttosto che in undici dovrebbe essere un chiaro valore aggiunto. Secondo punto: l’Inter “corta” è dato che fa pensare anche in vista della ripresa del campionato, con un calendario che sarà fitto di impegni, con pochi recuperi tra un match e l’altro. E chissà se verrà in soccorso la regola delle cinque sostituzioni a partita: sarà realmente un plusvalore per Conte e per l’Inter?

IMPATTO – Le risposte le darà il campo, almeno in questo ambito. Le darà il mercato, invece, ragionando sul futuro. Conte ha bisogno di un’Inter che cambi taglia e diventi XXL. Che dunque allarghi le scelte e il parco giocatori. Torna in mente l’ultima uscita ufficiale, quello Juventus-Inter con Paulo Dybala entrato dalla panchina e decisivo: Conte quella possibilità non ce l’ha. Nonl’ha mai avuta, colpa in piccola parte di qualche infortunio di troppo – il riferimento è ad Alexis Sanchez – ma soprattutto per via di opzioni ridotte. Un anno in più sulla panchina nerazzurra vuole dire anche conoscere tutto della propria rosa, pregi e difetti: non è stato così nel 2019, giusto per intendersi.

FILTRO – L’Inter che verrà sarà ancor più a immagine e somiglianza del suo allenatore. Non ci saranno calciatori che non abbiano passato il cosiddetto test d’ingresso del tecnico, cosa non accaduta un anno fa. Arriveranno rinforzi in ogni reparto, mix di giovani ed esperti dal curriculum possibilmente già pesante.

DAVANTI – Esperto è di sicuro Dries Mertens. Lo sponsor Romelu Lukaku è in azione, l’Inter si era informata sul belga già per gennaio, poi il Napoli pareva vicino al rinnovo. Ora l’opzione è di nuovo viva, nelle idee del club Mertens è operazione simile come concetto a quel che doveva essere e non è stato Sanchez. Mertens chiede un triennale. Lo stesso a cui punta Olivier Giroud, per il quale Conte si era speso in prima persona a gennaio, contattando il giocatore. Uno dei due arriverà con ogni probabilità all’Inter: se il francese dribbla la clausola di rinnovo automatico nella mani del Chelsea, ritorna in pole position.

MEDIANA – Ai saluti Borja Valero, Matias Vecino in bilico, Conte avrà almeno un ritocco. Arthur Melo del Barcellona è nome doc, il preferito nell’ambito del discorso Lautaro Martinez .In Catalogna c’è pure Arturo Vidal, nell’agenda nerazzurra c’è invece di sicuro anche Corentin Tolisso. Serve qualità, serve aggiungere ingredienti preziosi: sarà così pure in fascia, Emerson Palmieri è nome garantito. E a destra non va mai dimenticato Federico Chiesa, che l’Inter è convinta di poter potenzialmente impiegare da quinto di centrocampo.

RETROGUARDIA – C’è poi il reparto che ha meno esigenze. Ma quelle garanzie che Diego Godin non ha pienamente dato in questa stagione, Conte vorrebbe invece chiederle a Jan Vertonghen, in scadenza col Tottenham. Occhio, Lukaku si muove pure qui. L’Inter XXL piace anche a lui, evidentemente.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Davide Stoppini


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