Conte: “Paragone tra Inter e Juventus non esiste. Dobbiamo lavorare”

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8 Marzo 2020, 23:32
Antonio Conte Inter
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Le parole di Antonio Conte, ai microfoni di “Sky Sport”, nel post partita di Juventus-Inter. I bianconeri hanno avuto la meglio grazie alle reti di Dybala e Ramsey 

DÉBACLE – La Juventus batte l’Inter con merito. I bianconeri hanno sbloccato la contesa grazie alla rete di Aaron Ramsey, poi la gemma di Paulo Dybala ha contribuito a far saltare il banco. Ecco l’analisi post partita del tecnico dei nerazzurri, Antonio Conte, ai microfoni di “Sky Sport”: «L’abbiamo persa dopo il primo gol. La partita era molto equilibrata, il nostro secondo tempo era iniziato meglio. Eravamo in controllo delle situazioni e cercavamo il gol. Poi la rete di Ramsey ha cambiato il tabellino e anche qualcosa a livello psicologico. Loro sono cresciuti e noi abbiamo subito questa rete. Non siamo stati bravi e capaci di riprenderci. Emergenza coronavirus? Siamo tutti esseri umani e abbiamo delle famiglie, inevitabile che ci sia preoccupazione generale. Far finta di niente è molto difficile. Diventa complicato gestire certe situazioni anche per tenere alta la concentrazione. Si cerca di alzare la voce ma magari capisci che è delicato alzarla in certi momenti. Mi auguro che vengano prese le decisioni migliori per tutelare tutti, indistintamente. Ci rimettiamo agli organi competenti e non possiamo fare altro».

DISTANTI – Sul gap con la Juventus, maturato al netto della doppia sfida: «In classifica, tolto il recupero, ci sono sei punti di differenza con la Juventus: sconfitta all’andata e al ritorno. Siamo stati bravi a restare nella loro scia, però è inevitabile fare delle considerazioni. Bisogna essere positivi e prendere le cose giuste. Anche nelle sconfitte si possono fare dei paragoni utili per crescere sotto tutti i punti di vista: a livello di qualità ed esperienza, ad esempio. Sconfitta che ci deve aiutare a crescere capendo quanto siamo distanti. Non ci deve buttare nello sconforto, sapevamo che ci fosse un gap. Siamo stati bravi a tenerla viva. La doppia sconfitta con la Juventus parla chiaro».

CARENZE – Sulle lacune di personalità dell’Inter: «A livello caratteriale e di personalità possiamo crescere tanto. Questo bisogna migliorarlo, se vogliamo competere per obiettivi importanti. Reazione mancata? Non è questione di delusione, ma anche di caratteristiche dei singoli giocatori. Ci sono quelli che sono più forti caratterialmente, altri meno. Da quel punto di vista bisogna crescere e cercare di essere più decisi».

CRESCERE – Sulla mancanza di alternative tattiche e di calciatori in grado di spaccare le partite: «Stiamo parlando di una squadra, la Juventus, che ha aggiunto qualità e spessore anno dopo anno. Noi abbiamo iniziato un percorso con me da sette mesi. Anche nella composizione della rosa si cerca di fare del nostro meglio. Oggi non possiamo fare dei paragoni tra la loro struttura, dominante da otto anni, e la nostra, che ora sta iniziando a giocare partite, come quella di stasera, per puntare ad un obiettivo più grande. Dobbiamo avere pazienza e continuare a lavorare, essendo bravi nel implementare qualità anno dopo anno. I livelli che ha la Juventus sono altissimi per carattere, esperienza e personalità. Le altre sono molto distanti rispetto a loro».


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