Conte: “Mou contro la Juve? E’ la verità, ha fatto il Triplete! A giugno torno”

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18 aprile 2019, 22:03

Antonio Conte, ex tecnico del Chelsea in attesa della risoluzione del contenzioso in atto col club inglese e accostato più volte alla panchina dell’Inter, è stato ospite della trasmissione “E Poi C’è Cattelan” su “Sky Uno” e si è raccontato tra vita quotidiana, aneddoti passati e voglia di un imminente ritorno ad allenare. Curiosa la risposta sul gesto fatto da José Mourinho ai tifosi della Juventus

VITA E CALCIO INGLESE – Di seguito le risposte di Antonio Conte alle domande del conduttore Alessandro Cattelan, noto tifoso interista: «Da dove vengo? Vivo a Londra, a Cobham, dove c’è il training ground del Chelsea. Abbiamo deciso di far studiare inglese un altro anno a mia figlia Vittoria. Cosa faccio durante il giorno? Non avendo particolari hobby passo molto tempo a casa, tra divano e televisione. Mi appassionano serie TV un po’ violente, che mia moglie non sopporta. L’esperienza dell’Inghilterra è stata importantissima per la mia carriera, sono soddisfatto perché in due anni abbiamo vinto una Premier League e disputato due finali di FA Cup, che è molto importante. Abitudini? Grande differenza dall’Italia, soprattutto prima della partita nello spogliatoio dove c’è poco tempo per comunicare la formazione e fornire le ultime indicazioni. Cibo e alimentazione? Io ho un nutrizionista nel mio staff ma loro sono abituati in modo diverso. Mangiano tutte le mattine uova, io ero abituato a prenderne massimo due a settimana! Vanno più forte? Intensità nettamente superiore, penso sia una questione di linee di sangue e anche minore tattica».

EX CT – Si passa a ricordare gli Europei del 2016: «Cosa ho detto a Graziano Pellè dopo l’eliminazione dell’Italia? Non è scappato in Cina per paura di me ma perché gli è convenuto (ride, ndr)! Sul momento non mi ero accorto del gesto a Manuel Neuer, dopo la partita poche parole perché si piangeva. Si era creata tanta unione tra di noi, si stava bene ed era triste sapere che il giorno dopo non ci saremmo più visti. Matteo Darmian (sbagliò il rigore decisivo, ndr)? Non era un rigorista, nel suo tragitto verso il dischetto era sempre più curvo perché sentiva il peso».

COLLEGHI – Cattelan poi mostra a Conte tre fotografie: «Gesto di Diego Simeone e risposta di Cristiano Ronaldo? Bisogna fare grande attenzione, ci dobbiamo ricordare che quello che diciamo sui giornali o facciamo in partita dall’altra parte viene visto. Involontariamente l’allenatore dell’Atletico Madrid ha creato un grande stimolo per la partita di ritorno. Gesto di José Mourinho ai tifosi della Juventus? Bisogna dire che lui ha vinto il Triplete e tre titoli con il Chelsea, avrebbe tutta la possibilità di fare questi gesti. Ci vuole sempre grande rispetto del pubblico ma stiamo parlando di un allenatore che ha vinto tanto e in quel gesto ha dimostrato la verità».

PRONTO A TORNARE – Infine, le domande più attese sul futuro: «Se so dove andrò? No. Dove andrei? In una squadra che ha un progetto che mi convince. Quando mi annunciano? A giugno!».

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