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Conte: «Italia compatta! Eriksen? Orribile. Mio anno sabbatico non voluto»

Conte, ex allenatore dell’Inter e protagonista dell’ultimo scudetto nerazzurro, intervenuto sulle frequenze di “Radio Anch’io Sport” questa mattina, ha parlato del percorso dell’Italia, del suo futuro e inevitabilmente di Christian Eriksen.

L’ITALIAConte parla dell’Italia di Roberto Mancini e del cammino della squadra, qualificata agli ottavi della competizione da prima nel girone: «Il mio è un giudizio positivo perché doveva superare i gironi e lo sta facendo nel migliore dei modi dando entusiasmo e grande voglia da parte di tutti. Guardando le altre squadre non vedo grandissime sorprese, si stanno confermando le squadre che ci aspettavamo come favorite da pronostico. La Francia nonostante il pareggio, secondo me anche la Germania perché ha esperienza per tradizione e per giocatori. Il Belgio si è dimostrata un’ottima squadra e dipenderà molto dal recupero di De Bruyne e Witsel che per loro sono fondamentali. L’Italia ha dimostrato sempre grande continuità e grandi meriti nel voler vincere la partita. Oggi è una delle squadre candidate ad arrivare fino in fondo. È una squadra che trasmette sicurezza, si nota grande compattezza e grande equilibrio nelle due fasi. Analogia con la mia Nazionale? Vedo una grande compattezza nel gruppo squadra tra chi gioca e chi sta in panchina, ma anche lo staff. Possibile outsider? Per il valore delle squadre sinceramente non vedo possibili sorprese».

BELGIO DI LUKAKU – Conte parla del Belgio del “suo” Romelu Lukaku: «Il Belgio negli ultimi anni è sempre stato davanti nel ranking Fifa, questo dimostra la qualità dei giocatori. Il dato di fatto è che ancora non hanno raccolto nulla a livello di soddisfazioni. Per i calciatori che hanno possono candidarsi a vincere, ma quando arrivi al momento caldo devi dimostrare di aver fatto un salto di qualità perché le vittorie ti portano nella storia, non il ranking. Le potenzialità sono enormi, ma devono coronare questo periodo con una vittoria, altrimenti nessuno si ricorderà di loro».

SU ERIKSEN – Conte parla inevitabilmente di Christian Eriksen: «Sono stati momenti orribili. È stato brutto, ho avuto la possibilità di vivere determinate esperienze con lui e poi vederla lì con gli occhi sbarrati, mi ha fatto stare male. Sono contento adesso perché si è risolta nella maniera migliore perché è tornato a vivere e questa è la cosa più importante! Complimenti ai suoi compagni di squadra, bisogna essere preparati in situazioni come queste. Dico a Christian di stare sereno con la famiglia e di godersi la vita».

FUTURO – Conte conclude parlando del suo anno sabbatico: «Sarà un anno dove cercherò di studiare calcio approfondendo determinate situazioni. Sfrutterò questo anno sabbatico non voluto. Va bene così, magari sfrutterò più questo periodo per godermi la famiglia».

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