Conte: “Coronavirus, picco non raggiunto. Risultati? No a nuovi divieti”

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16 Marzo 2020, 11:51
Giuseppe Conte
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Intervistato ai microfoni del “Corriere della Sera”, il premier Giuseppe Conte ha fatto il punto sull’emergenza Coronavirus in Italia

SACRIFICIGiuseppe Conte, presidente del Consiglio, ha sottolineato il ruolo di tutti i cittadini nel fronteggiare il Coronavirus, emergenza ormai diventata pandemia: «Bisogna evitare in tutti i modi gli spostamenti non assolutamente necessari. È il momento dei sacrifici, delle scelte responsabili. Se continueremo a rimanere a casa evitando contatti a rischio, saremo più efficaci nel contenere il virus».

PICCO – Conte ha quindi parlato proprio del virus: «Gli scienziati ci dicono che non abbiamo ancora raggiunto il picco, queste sono le settimane più rischiose e ci vuole la massima precauzione. Non possiamo abbassare la guardia. È la sfida più importante degli ultimi decenni, per vincerla serve il contributo responsabile di 60 milioni di italiani».

RISULTATI – Conte è poi passato ai risultati delle misure adottate dal suo Governo: «Dobbiamo attendere qualche settimana per verificare i risultati delle nostre decisioni, ispirate alle indicazioni del comitato tecnicoscientifico. Per il resto non servono nuovi divieti, ora è importante rispettare scrupolosamente quelli che ci sono».

ATTIVITÀ MOTORIE – Conte quindi sulle attività motorie: «Le attività motorie sono consentite, ma andare a correre tutti insieme è vietato. Bene hanno fatto i sindaci a chiudere i parchi e bene fanno i vigili a contrastare gli assembramenti. Questo purtroppo vale anche per le chiese. So che sto chiedendo tanto. Ma dobbiamo predisporci ad affrontare il picco del contagio ed è bene restare tutti a casa».

OBIETTIVO – Conte infine sul suo obiettivo: «Il nostro obiettivo è contenere o quantomeno rallentare la velocità di diffusione del virus, in modo da avere la possibilità di gestire l’emergenza in un tempo più dilatato, distribuendo una reazione efficace su tutto il territorio nazionale. Certamente non possiamo più permetterci errori comportamentali. Vanno assolutamente evitati gli spostamenti di chi, ad esempio, nei weekend lascia Milano per raggiungere la famiglia o la propria residenza al Sud».


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