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Conte “chiama” la dirigenza Inter: obiettivi e prospettive, ecco cosa chiede

Antonio Conte è stato chiaro nella conferenza stampa prima di Verona-Inter. Ecco di cosa intende parlare con la società.

ALLINEAMENTOAntonio Conte conosce bene la rosa a sua disposizione. Ed è altrettanto consapevole degli obiettivi che la sua Inter può raggiungere. Dopo l’incontro estivo con proprietà e dirigenza, sembra che le prospettive nerazzurre abbiano subito un ridimensionamento. Tradotto: la qualificazione in Champions League è obbligatoria, lo scudetto no. Tuttavia sarebbe ingiusto affermare che questa Inter non abbia una rosa all’altezza della vittoria finale. Il problema non è però il breve termine, quanto il medio-lungo. Ed è qui che – probabilmente – Conte vorrà nuovamente allinearsi con la proprietà.

CONTINGENZE – Perché ci sono molte condizioni che giocano a favore dell’Inter. In primis, il rallentamento della Juventus, che non sta più dominando in Serie A come negli ultimi anni. I bianconeri stanno mostrando una porzione di collo che inventa i nerazzurri (e non solo) ad azzannare. E poi anche l’eliminazione dai gironi di Champions League. Un fallimento sportivo (ed economico) che però, volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, può portare benefici nel percorso in Italia. Ma Conte non è certo di riuscire ad arrivare in fondo al cammino, perché in questa stagione dai calendari compressi, è presente un’altra costante nell’ambiente Inter: gli infortuni.

NON DISPONIBILI – La stagione 2020/21 dell’Inter è iniziata con una millantata “rosa più lunga”. Ma ben presto l’allenatore è tornato a fare i calcoli senza bisogno di saper contare fino a 20. Prima il Covid-19, che a tenuto fuori fino a sei giocatori contemporaneamente. Poi una serie di infortuni più o meno recidivi. Che hanno anche tolto dai giochi alcuni elementi, su tutti Radja Nainggolan e Andrea Pinamonti, mai realmente dentro al progetto 2020 di Conte. Ora invece sembra essere sparito anche Aleksandar Kolarov. Ed ecco che le alternative per Conte si riducono di nuovo all’osso.

INTERVENIRE – Conte non è sicuro di riuscire a vincere lo scudetto con questa rosa. Soprattutto, non è sicuro di riuscire ad aprire un ciclo vincente. Le alternative ai tredici fedelissimi sono poche. In difesa si contano solo Danilo D’Ambrosio e (a malapena) Andrea Ranocchia. Sugli esterni la fascia sinistra è da ricostruire per intero. In mediana, i nomi che girano sono al massimo cinque. E davanti, escluso Alexis Sanchez, non esistono alternative alla coppia titolare. Non si vuole sminuire la rosa dell’Inter, bensì mettere in luce alcune evidenti lacune. Che rischiano di compromettere il percorso tanto caro a Conte e società. Intervenire sul mercato di gennaio sarà difficile, il Covid ha stravolto i bilanci di molti club. Ma gli obiettivi dovranno essere tarati in base al potenziale, senza nascondersi. Soprattutto, non si potrà rinviare un’altra sessione estiva, come fatto dall’Inter nel 2020 dove, tolto Achraf Hakimi, non sono arrivati veri game changer rispetto ai titolari.

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