Primo Piano

Conte: “Borussia Dortmund forte, Inter in campo con la sua idea di calcio”

Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa insieme a Marcelo Brozovic alla vigilia di Inter-Borussia Dortmund di Champions League. Ecco tutte le dichiarazioni del tecnico nerazzurro riprese da Inter-News.it

La partita contro il Borussia una finale?
Parlare già di finale mi sembra esagerato, è importante, contro una squadra forte. Però è una partita, le finali arrivano dopo.

Sarà una partita più difficile di altre? Cosa ha fatto per rimediare alle difficoltà difensive viste contro il Sassuolo?
Non abbiamo avuto tutto questo tempo visto che abbiamo giocato domenica. Sicuramente abbiamo lavorato sul video, abbiamo visto alcune situazioni, dobbiamo fare attenzione a non perdere palloni, abbiamo preso tre gol contro il Sassuolo su palle perse. Affrontiamo una squadra molto forte, con giocatori forti e rapidi che possono fare male in campo aperto.

Quanto è importante Handanovic?
E’ il nostro capitano, è importante, ha esperienza, è uno dei giocatori più rappresentativi. Siamo contenti sia il nostro portiere e il capitano dell’Inter.

Troppe critiche a Lukaku?
Si passa da momenti di crisi a momenti di celebrazione, ci vuole equilibrio, io insegno ai giocatori a essere equilibrati, valutare le prestazioni, poi se gli attaccanti fanno gol noi siamo molto contenti. Romelu si è integrato molto bene, questo è un gruppo di calciatori positivo e chiunque arriva ha facilità di adattarsi.

Cosa ti aspetti di vedere? Le assenze peseranno?
A loro manca qualcuno, ma anche a noi, non mi piace parlare delle assenze. Vediamo sempre il bicchiere mezzo pieno, noi pensiamo a noi stessi, a cercare di fare una buona partita, lavoreremo oggi. Loro sono molto bravi, se perdi palle sanguinarie sono bravi a sfruttarli perché hanno gente di gamba e qualità, dovremo evitare queste situazioni. La nostra idea è fare calcio, per proporre un’idea ti devi aprire, ci sono posizionamenti pre stabiliti e sai benissimo che si prende qualche rischio. Non siamo una squadra capace di giocare di rimessa, vogliamo imporre il nostro calcio prendendoci qualche rischio come a Sassuolo.

Servono risposte sulla lucidità, sarà una prova di maturità?
Ogni partita abbiamo necessità di fare punti, non dobbiamo aspettare partite come quella col Borussia. Noi lavoriamo dal primo giorno sull’avere un’idea, su fare punti in ogni partita. In Champions potevamo fare meglio contro lo Slavia, meritavamo di più contro il Barcellona, ora c’è un’altra partita contro una squadra forte, ma non cambia la nostra mentalità. La nostra necessità di fare punti è la stessa di domenica contro il Sassuolo.

Perché tanti gol subiti nelle ultime partite?
Ci sono situazioni in cui bisogna lavorare, l’ho spiegato anche prima della partita col Sassuolo. Quando arriva un nuovo allenatore, un nuovo metodo e una nuova idea, in tre mesi sì lavori, porti le tue idee, ma nel momento in cui ci sono solo tre mesi e giochi sette partite in 23 giorni e non hai tempo per ripassare alcune situazioni tattiche è inevitabile che paghi. Stiamo lavorando da poco e alcune situazioni devono essere ancora messe e recepite ancora di più. Facendo, lavorando, ripassando. Quando comunque giochi ogni due o tre giorni è impossibile, passiamo dal Sassuolo a preparare oggi la partita contro il Dortmund, non puoi ripassare. Dopo il Dortmund avremo un giorno di scarico e un giorno per preparare il Parma, poi lo stesso col Brescia, è inevitabile che perdi qualcosa. Vediamo il bicchiere mezzo pieno, questa è una squadra che segna sempre, ha fatto più gol dopo l’Atalanta.

Potrebbe bastare una prestazione come quella di Barcellona?
Non lo so, bisogna dare continuità. Bisogna dare tutto, non avere rimpianti. Durante la partita dobbiamo dare tutto, giocare al massimo delle nostre possibilità e non avere rimpianti a fine partita, io chiedo questo. Questo è un torneo difficilissimo, stiamo cercando di iniziare un percorso in Champions anche a livello di esperienza visto che è una squadra che non ne ha tantissima. E’ un percorso, però, come ho detto, giochiamoci la partita e non dobbiamo avere rimpianti a fine partita. Quello mi dispiacerebbe e dispiacerebbe anche ai miei giocatori.

Vedi Lautaro un giorno come capitano e leader dell’Inter?
Prima voglio parlare di Brozovic, stiamo parlando di un calciatore già importante in questo momento, se continua a lavorare e migliorare su alcuni aspetti può davvero diventare un top mondiale nel suo ruolo. Lo penso e sa che attraverso il lavoro può raggiungere grandi livelli. Su Lautaro dico che deve lavorare e basta, testa bassa e pedalare. Non deve pensare che il gol sia la cosa più importante, deve lavorare per la squadra, sta facendo bene diventando un attaccante completo. A noi piace quando lavora per la squadra, fa gol e assist, deve continuare così. Ha tanto da crescere e però è un ragazzo con potenzialità importanti, ci stiamo lavorando, anche lì sta a lui sapere se vuole diventare un giocatore top o restare di medio livello.

L’Inter parte bene, a Sassuolo partita bella poi ha staccato la testa. Con te non capita di solito, hai capito cosa è successo?
Come ho detto prima c’è da vedere il bicchiere mezzo pieno, lo vedo perché fino al secondo gol del Sassuolo la squadra si è espressa in maniera importante ed egregia. Dopo c’è stato sicuramente un qualcosa dove noi sappiamo, i giocatori sono i primi a sapere di dover migliorare, sono i primi a essere dispiaciuti e delusi dall’aver rimesso in piedi una partita scontata. Noi quello che dobbiamo fare è lavorare, sapere che abbiamo fatto delle cose positive, le dobbiamo tenere per noi perché è giusto tenerle e poi valutare gli aspetti che non sono andati, ma su questo ci sono io, ci sono i calciatori e ci lavoriamo per non ripetere queste situazioni negative.

Che futuro per Lazaro, possibile esterno alto come contro l’Austria?
Non è un giocatore che può giocare a ridosso della punta, è un ragazzo preso dall’Hertha Berlino e quando si prendono calciatori giovani con un buon prospetto da squadre di fascia medio-bassa devi mettere in preventivo che quando arrivano in squadre di fascia alta possano andare in difficoltà. Io ci devo lavorare, lo devo migliorare, lo abbiamo preso per quella posizione che ha giocato più volte a Berlino. Bisogna avere pazienza e fiducia, io ne ho, ne chiedo anche a voi.

Candreva recuperato alla grande, l’anno scorso era completamente diverso. Che lavoro è stato fatto su di lui?
Io penso che Antonio, così come altri, sta dando il 100% mettendosi a disposizione. Antonio è un ragazzo che ci devi entrare nella testa, ci devi lavorare, è un ragazzo che ha grandi potenzialità. Al tempo stesso ha bisogno sempre di grandi conferme, anche da lui mi aspetto una crescita, sotto tutti i punti di vista calcistico ed extracalcistico. E’ un bravissimo ragazzo, l’ho avuto in Nazionale e un po’ lo conoscevo, sta facendo bene, ma anche lui sa benissimo che può fare molto di più, so che può dare molto di più di quello che sta dando.

Che step rappresenta il Borussia?
Tutte le partite sono step importanti perché al di là del risultato noi dobbiamo lavorare per migliorare. E’ una partita, sappiamo che bisogna cercare di vincere questa partita, affrontiamo un avversario forte e cerchiamo di dare tutto noi stessi per non avere rimpianti

Godin è in difficoltà da terzo di difesa? Può migliorare in questo?
Diego ha cambiato modo di giocare, sta lavorando tanto da un punto di vista tattico e fisico perché lo ha cambiato rispetto all’anno scorso, non solo per sistema, ma anche per idea di gioco. Noi dobbiamo continuare a lavorare, è un ragazzo serio, ha voglia di fare e imparare. E’ inevitabile che noi andiamo dietro alla nostra idea di calcio, perché altrimenti bisogna fare un modulo per ogni giocatore, io vado avanti con la mia idea di calcio cercando di mettere tutti i giocatori nelle migliori condizioni per rendere. Quello che posso dire è che io sono contento della disponibilità di ogni singolo giocatore e della voglia che hanno di fare quello che stiamo facendo e seguire la nostra idea, noi ormai siamo partiti, abbiamo un’idea e non torneremo indietro perché tornare indietro significa mettersi in undici dietro la linea di palla a prendere schiaffi mentre noi gli schiaffi li vogliamo dare.

Sensi e D’Ambrosio ci saranno contro il Parma?
Oggi è difficile parlarne, D’Ambrosio ha avuto questa microfrattura e sarà importante valutare la soglia del dolore che ha. Bisognerà aspettare questo, che il giocatore dia disponibilità. Su Sensi vediamo, penso che domani farà un esame di controllo, monitoriamo la situazione e aspettiamo notizie dallo staff medico.

Importante l’approccio domani?
Sarà importante gestire tutti i 95-96 minuti. Sarà importante approcciare bene, gestire bene durante la gara e gestire bene il finale. E’ importante gestire tutte le fasi, se vogliamo tornare al Sassuolo, approcciata bene, gestita bene, finale da rivedere. Dobbiamo essere bravi in partite come queste contro squadre che ti possono punire al minimo errore.

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale

Articoli correlati

Back to top button

Rilevato Ad Block

Inter-News offre un servizio gratuito ai suoi lettori, a cui non chiediamo nulla, e si regge solo sulla raccolta pubblicitaria. Se usi un Ad Blocker ci impedisci di reperire i fondi necessari al mantenimento della struttura e al pagamento della redazione. Per cortesia, se ti piace Inter-News, disabilita il tuo Ad Blocker per questo sito. Grazie e buona lettura.