Cellino: “Tonali? Mi hanno offerto 65 milioni. Sceglierà Inter o Juventus”

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1 Giugno 2020, 08:39
Massimo Cellino Brescia
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Il “Corriere dello Sport” intervista Massimo Cellino, presidente del Brescia, in un momento molto delicato delle trattative per Sandro Tonali. Il lavoro ai fianchi di Inter e Juventus è emerso in superficie da più di qualche giorno, ma occhio alla concorrenza agguerrita

PEPITA D’ORO – Tutti alla corte di Massimo Cellino, presidente del Brescia che ha trovato la propria fonte di guadagno estivo: Sandro Tonali. Il classe 2000 è conteso praticamente da tutta Europa e mentre le trattative per strapparlo alle Rondinelle cominciano ad entrare nel vivo, Cellino rivela alcuni interessanti retroscena: «Nasser (numero uno del Paris Saint-Germain, ndr) lo vorrebbe a Parigi – ha detto in un’intervista al “Corriere dello Sport” – . Mi ha scritto anche oggi (ieri per chi legge), ma lui in Francia non vuole andare. Inter e Juventus le destinazioni che preferisce. Aurelio De Laurentiis mi ha offerto 40 milioni, la Fiorentina è pronta a fare carte false, ma il suo destino è abbastanza segnato. Prima del coronavirus il Barcellona era arrivato a 65 milioni più due ragazzi molto interessanti valutati 7 e mezzo a testa, uno era un esterno difensivo. Credo che i dirigenti catalani abbiano ricevuto una risposta che non hanno gradito. E non da Tonali. Non sto trattando con nessuno. Ci sono ancora dodici partite da giocare e il ragazzo deve restare sereno».

RIPRESA – Non soltanto il discorso Tonali (destinato all’Inter o alla Juventus, a questo punto) al centro dell’intervista a Massimo Cellino. Si parla anche di una Serie A che finalmente torna in campo, seppur con alcune limitazioni. Una soluzione che il presidente del Brescia aveva sempre osteggiato: «Si deve giocare, e allora giochiamo. Ho detto ripartiamo pur sapendo che alla fine l’avrei preso in quel posto, io che ho i bilanci a posto, che non ho un debito con le banche, io che nel Brescia ho messo 45 milioni, se consideriamo il centro sportivo realizzato a mie spese. Adesso non ho alcuna intenzione di arrendermi, sono indietro di nove punti quando mancano dodici partite e la squadra sta bene. Spero solo di essere trattato meglio dagli arbitri, mi piacerebbe finire le partite in undici. Se retrocedo mi assumo le mie responsabilità, ci ho messo del mio».

Chiosa finale, dopo Tonali e il calcio che riparte, su Radja Nainggolan, a cui Cellino è rimasto molto legato: «Difficile non volergli bene, l’ultima volta che ci siamo visti mi ha abbracciato forte. Secondo me torna alla Roma, è rimasto folgorato dalla città, dall’ambiente. Radja è capace di darti tutto». Non manca una anche puntatina sui temi chiave di questi giorni: orari del nuovo calendario, diritti tv e protocollo sanitario: «Quello degli orari è un falso problema. Risolvibile e risolto. I rapporti con le tv sono stati condizionati da promesse di sconto che qualcuno non avrebbe dovuto fare. Noi ci atteniamo al protocollo, gli altri non so. Giochiamo e facciamola finita una volta per tutte».

Fonte: Corriere dello Sport


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