Cellino: “Tonali? Vorrei darlo a Roma o Napoli, ma deciderà lui”

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16 Aprile 2020, 09:00
Massimo Cellino Brescia
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“Tuttosport” ha intervistato in esclusiva il presidente del Brescia Massimo Cellino, particolarmente vulcanico in quest’ultimo periodo (QUI i dettagli). Nello specifico, si parla del futuro di Sandro Tonali, talento conteso da Inter e Juventus tra le altre. Ma si parla anche di Nainggolan e della scelta di mandarlo a Roma piuttosto che a Torino, ai tempi del Cagliari

DESTINO – Massimo Cellino difficilmente nasconde ciò che pensa. Il presidente del Brescia non ha mancato di chiarire, negli ultimi giorni, la sua categorica posizione in merito alla ripresa dei campionati. Ma stavolta si riesce a parlare anche d’altro, tra le pagine di “Tuttosport”. Si parla soprattutto del futuro di SandroTonali: «Il mio sogno sarebbe tenerlo, Tonali. Sarei disposto a fare i salti mortali. Ma ho un patto con Sandro, che è un ragazzo d’oro. Lui sa che quando mi chiederà di andare via, io lo lascerò partire. Non ne farò una questione di prezzo, l’importante è che Tonali scelga con il cuore. E sia solo lui a decidere. Tonali tifoso del Milan? Non ne sono certo, ma so che ammira Gattuso».

SOGNO – C’è tempo anche per parlare di Radja Nainggolan, che Cellino ha cullato e svezzato ai tempi del Cagliari: «Per Nainggolan, ai tempi del Cagliari, ho rinunciato ai soldi della Juventus perché ero convinto che Radja avesse bisogno del calore di Roma e ho avuto ragione. Tonali è un ragazzo più freddo, del nord. Però dentro è un sentimentale. Ecco perché, siccome sono romantico, mi piacerebbe vederlo alla Roma o al Napoli. Però difficilmente succederà. Io preferirei che restasse comunque in Italia. Juventus o Inter? La Juventus è cresciuta molto con Andrea Agnelli e Fabio Paratici. Nell’Inter c’è un proprietario straniero che non ho ancora avuto il piacere di conoscere. Però hanno Giuseppe Marotta, un dirigente top per cui nutro grande rispetto, vedremo. Dipenderà da Tonali, sarà lui a scegliere. Ma spero che resti in Italia e che giochi. Deve diventare un Iniesta. ».

AMMIRATORI – Su Tonali Cellino conferma le offerte: «A gennaio una squadra importantissima è venuta da me dicendomi che voleva Tonali. Io non ho fatto cifre, ma soltanto una domanda: “Lo faresti giocare subito titolare in Champions League? “Te lo lascerei a Brescia fino a fine stagione'” E allora io gli ho detto: “Grazie, ma allora me lo tengo io del tutto e ne riparliamo a luglio’. A febbraio ho ricevuto un’altra richiesta importantissima e non ho detto nulla a Tonali con l’intento di fargli una bella sorpresa a giugno. Il nome della squadra non posso dirlo, tanto purtroppo il Coronavirus ha cambiato tutto».

MOSSE – Spazio ad una considerazione di Cellino su Maurizio Sarri e su un paio di desideri, più o meno fattibili, per il mercato del Brescia: «Volevo prendere Sarri a Cagliari, quando lui era ancora a Empoli. Ma un mio preparatore che aveva lavorato con Sarri ad Alessandria mi disse: ‘È bravissimo, ma lei presidente dura 5 minuti con lui. Chi mi piace, ma non posso permettermi, è Lautaro Martinez dell’Inter. Uno che posso permettermi? Bonaventura, che è in scadenza col Milan».

TITOLO – Chiosa finale di Cellino sulla lotta scudetto: «Il campionato è finito. Anno bisesto, anno funesto. Se si potesse giocare a luglio e agosto, perché mai avrebbero dovuto far slittare le Olimpiadi al 2021? Se lo hanno fatto, è perché sanno che non si potrà gareggiare. E poi come si fa a giocare senza tifosi. Non assegnerei lo scudetto, ma moralmente sarebbe della Lazio. Perché ha i conti in ordine, ha mostrato un bel gioco e, anche se ha avuto un po’ di fortuna con gli arbitri, Lotito è un buon amministratore. Attacco e attaccherò sempre Lotito perché è un casinista, ma gli va dato atto di essere bravo».

Fonte: Tuttosport


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