Burioni: “Ora impensabile giocare, servono ancora settimane”

Articolo di
4 Aprile 2020, 09:36
Roberto Burioni
Condividi questo articolo

“Tuttosport” ha intervistaro Burioni, noto virologo. Il professore ha parlato della ripresa del calcio con l’emergenza Coronavirus.

CALCIO IN SECONDO PIANO – «Devo essere sincero. Già da molte settimane non seguo più il calcio. Io sono tifoso della Lazio, lo sapete. Ma l’arrivo di questa minaccia non mi aveva già permesso di vedere alla televisione le ultime due partite che si erano disputate. Tra l’altro la Lazio aveva anche giocato bene e vinto (3 a 2 al Genoa e 2 a 0 al Bologna a fine febbraio; ndr). Non sto più seguendo nei dettagli cosa stia succedendo nel mondo del calcio, però è bene dire a tutti che in questo momento ci sono argomenti ben più… pressanti. E lo dico io per primo a me stesso, che per l’appunto sono un grande appassionato e che tifo per una squadra che stava anche disputando un campionato molto bello».

ANCORA ATTESA – «Ripresa a fine maggio? Purtroppo mi trovo in grande difficoltà a fare una previsione. Io penso che in questo momento sia indispensabile attendere ancora qualche settimana prima di progettare una possibile ripresa del calcio e di tutti gli altri sport. Prima, dovremo vedere cosa accadrà quando ricominceremo a uscire di casa. E anche che cosa accadrà con l’arrivo dell’estate. Temo però che fino a quando non avremo qualcosa di risolutivo contro questo virus sarà molto difficile rimettere dentro a uno stadio alcune decine di migliaia di persone: tutte insieme, tutte vicine, che si abbracciano quando la loro squadra segna. Temo che per un po’ di tempo dovremo vivere questa nostra bellissima passione in un modo un po’ diverso. Sarà un sacrificio che dovremo fare. Ma sono anche sicuro che poi un giorno torneremo a godere del calcio e di tutti gli altri sport, così come ne abbiamo goduto fino a oggi. O meglio: fino a ieri».

PRIMA LA SALUTE – «Ricominciare a porte chiuse e in zone selezionate? Ma io credo che sia veramente prematuro parlarne. Siamo ancora soltanto all’inizio della fine dell’incubo. Aspettiamo almeno un altro paio di settimane per essere sicuri che l’incubo stia davvero finendo. Perché in questo momento è davvero impensabile poter giocare una partita: non solo per il pubblico, ma anche pensando a rimettere assieme già soltanto i giocatori e i tecnici. Aspettiamo ancora qualche settimana e poi magari potremo realmente cominciare a progettare un modo per poter vivere questa nostra passione in piena sicurezza. Perché in questo momento la priorità deve essere quella della salute».

SCUDETTO? NON ORA – «Assegnare lo scudetto? Io veramente in questo momento ho difficoltà a dire qualcosa in merito, perché è come se la mia vista fosse ancora bloccata da un muro che è costituito da questa malattia che dobbiamo vincere. Magari se mi rifarà questa domanda tra qualche settimana le risponderò. Per adesso spero solo che finisca questa epidemia terribile che sta portando tanti morti, tanto dolore. Poi, quando sarà finita o quando starà per finire, sarà molto bello ricominciare a litigare sul calcio come facevamo prima»

Fonte: Marco Bonetto – Tuttosport


Seguici e scarica le nostre APP per restare sempre aggiornato

Google News News Nows Inter News App per Android GRATIS! Inter News App per iOs GRATIS!


tifointer






ALTRE NOTIZIE