Ausilio a Sky: “Inter con rosa di qualità, entusiasmo CL ma prima il Parma”

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15 settembre 2018, 14:41
Piero Ausilio

Il direttore sportivo Piero Ausilio è stato intervistato da Sky Sport a pochi minuti dall’inizio dell’anticipo di San Siro tra Inter e Parma, ultimo match dei nerazzurri prima dell’esordio in Champions League di martedì.

«Penso che siano scelte dovute a tante cose, in primis a una rosa di qualità. Il mister ha valutato tante cose tra cui l’impegno di martedì che però diventa importante in base a come si gioca bene e si vince questa partita sennò perdi il significato di tutto quello che è stato impostato oggi. Il rinnovo di Icardi? Non ci sono novità particolare se non il fatto che i contatti tra le parti ci sono da tempo. Sono contratti con scadenze lunghe e quindi si faranno le cose con calma, c’è la volontà da parte nostra e del giocatore di rivedere questo contratto e di rinnovarlo, piano piano arriveremo alla meta. L’entusiasmo Champions prevale sul pessimismo dato dal girone? Io c’ero anche nel 2010, era talmente tanta la felicità che onestamente non mi sono preoccupato delle avversarie: sapendo di partire dalla quarta fascia ci aspettavamo un girone difficile con squadre forti a prescindere dal fatto che ci fosse il Barcellona o il Manchester City. Sapevamo che era quello il nostro destino ma siamo talmente contenti di giocare questo tipo di partite che la preoccupazione la lasciamo agli altri. C’era un Barcellona nel girone anche quando siamo andati in finale a Madrid quindi fate voi… c’è l’orgoglio e la soddisfazione di partecipare e non di pensare ai problemi che ci saranno in questo tipo di partite. Meno Icardi dipendenti? Sapevamo che si andava incontro a tantissimi impegni, sopratutto in questi primi sei mesi. Icardi tra l’altro è tornato in nazionale e pensare di dover affrontare un’intera stagione con una sola punta centrale era un po’ rischioso la scelta di Keita è andata in questa direzione: ad un certo punto abbiamo dovuto scegliere tra un centrocampista e un attaccante e abbiamo preferito optare per questo tipo di soluzione perché ci dà qualcosa di diverso come l’imprevedibilità, la forza nell’uno contro uno e la possibilità di giocare sul tutto il fronte d’attacco con e senza Icardi».







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