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Antonello: “Nuovo stadio una priorità per l’Inter. Gli obiettivi per il futuro…”

Alessandro Antonello, CEO Corporate dell’Inter, ha partecipato oggi all’assemblea dei soci che ha approvato il bilancio. L’intervento integrale del dirigente nerazzurro

LA SOSTENIBILITA’ – Antonello parla della sostenibilità del club: «La strada impostata da Suning verso la sostenibilità economico e finanziaria del club ha già dimostrato la sua efficacia. Il nostro fatturato è in crescita dal 2016, nel 2019 abbiamo raggiunto il grande obiettivo dell’uscita dal settlement agreement con la Uefa, abbiamo visto un’evoluzione del nostro brand e di riflesso della nostra appetibilità commerciale, sostenuti da un incremento della fidelizzazione della nostra fanbase, testimoniati dai risultati del ticketing e dai risultati delle nostre piattaforme digital».

STAGIONE ANOMALA – Antonello descrive l’anomalia della passata stagione: «Questa è stata una stagione del tutto anomala, segnata dall’arrivo della pandemia, segnata dall’arrivo della pandemia i cui effetti sono chiari sul bilancio e si prolungheranno sulla stagione in corso. L’esercizio della stagione 2019-20 è stato caratterizzato con due fasi distinte. Una prima parte con l’introduzione di una mentalità forte improntata alla performance dei giocatori e sulla valorizzazione del settore giovanile. Poi sulla generazione di nuovi ricavi e redditività attraverso la crescita commerciale mediante la costruzione di un piano commerciale internazionale basato sul nostro brand, un marchio dall’appeal mondiale, nonché sull’efficientamento economico e finanziario con un focus sul mantenimento dei costi, sul capitale circolante, sugli investimenti e sulla liquidità».

LA PANDEMIA – Antonello espone gli effetti della pandemia: «L’inizio del 2020 è stato contrassegnato dalla diffusione della pandemia che ha causato una crisi globale con gravi ripercussioni sociali, sanitarie ed economche. La diffusione della pandemia rappresenta per lo sport e per il nostro gruppo un evento importante con impatti significativi sulla situazione finanziaria e patrimoniale del gruppo. Un trend reddituale negativo che ci si aspetta sia confermato in futuro e un fabbisogno finanziario che è prevedibile si acuisca nei prossimi mesi. L’imposizione di misure preventive ha prodotto la sospensione delle competizioni e del prolungamento della stagione fino al 31 agosto 2020 per garantire il completamento delle competizioni assegnando i titoli».

I DATI – Antonello espone i dati del bilancio: «Tale prolungamento ha determinato un differimento dei ricavi per circa 51 milioni e di costi del personale per circa 19 milioni. Le misure restrittive hanno impedito di disputare le partite a porte aperte, determinando per il club una riduzione degli introiti da gare e il rimborso pro quota di abbonamenti e biglietti già venduti in parte mitigato dalle coperture assicurative. L’esercizio ha visto diminuire i ricavi di 45 milioni col dato consolidato che si attesta 372,4 milioni con un EBTDA pari a 14,5 milioni e una perdita di esercizio a quota 102,4 milioni, in peggioramento di 54 milioni rispetto al 2019».

L’EFFETTO DEL COVID – Antonello entra nel dettaglio degli effetti della pandemia sui bilanci: «Lo scostamento tra data di chiusura del bilancio e della stagione ha creato un differimento contabile di 51 milioni. Potete notare che il fatturato dell’Inter nel 2019-20 escludendo il differimento risulta in crescita del 2% rispetto alla stagione precedente, raggiungendo i 427 milioni di euro. Se stagione sportiva e anno fiscale fossero stati coincidenti la perdita di esercizio si sarebbe fermata a 70,7 milioni con un peggioramento di circa 22,3 milioni di euro. L’EBTDA risulta in calo dai 105 milioni ai 46 di questa stagione. Questo è dovuto agli investimenti del club per incrementare la competitività sportiva e al mancato rinnovo di alcuni contratti di sponsorizzazione».

IL PUBBLICO – Antonello loda il pubblico di San Siro: «Per la quinta stagione consecutiva il pubblico interista ha dimostrato di non avere pari in Italia, quasi 800.000 spettatori hanno assistito alle gare casalinghe in sole 12 partite giocate a porte aperte con una media di 65.800 tifosi per gara, record stagionale della Serie A e dato in crescita del 7%».

LA CRESCITA – Antonello parla della crescita del brand: «Il brand nerazzurro si è confermato nella top 15 dei brand calcistici con più valore al mondo, avendo scalato 15 posizioni dal 2016, con una crescita del 235%. Quello nerazzurro è il ventesimo brand sportivo più commerciabile al mondo ed è il settimo tra quelli calcistici. A portare all’interno del mondo Inter i tifosi più lontani è la Media House, un hub che ha creato contenuti per 38 milioni di followers a giugno, raggiungendo nel mese di novembre i 43 milioni, cresciuti del 72% rispetto alla stagione 2018/19. Le visualizzazioni video sono cresciute del 48%, le interazioni un più 250%. Da sottolineare il sito Inter.it che ha registrato il record di 56 milioni di pagine visualizzate. Siamo risultati essere i numero uno in Europa per la crescita di followers con uno straordinario 232% dal 2016».

GLI INVESTIMENTI – Antonello parla degli investimenti del club: «Sono continuati gli investimenti in infrastrutture del club e continuano anche in quella in corso, progetti chiave per il nostro futuro. E’ stata completata la club house del Suning Training Center. Edificio realizzato con grande qualità e rispetto del territorio e che esprime tutti i valori dello spirito nerazzurro permettendo ai calciatori di esprimersi al meglio. E’ stato inaugurato il Suning Youth Center che ospita ad oggi il nostro Inter College, una scuola con vitto dedicata a ragazzi e ragazze da altre regioni e dall’estero. Saranno completati i lavori degli uffici. Il progetto più importante è quello per la realizzazione del nuovo stadio dei due club di Milano».

IL NUOVO STADIO – Antonello ribadisce l’importanza del progetto per il nuovo stadio: «La difficile congiuntura economica sta facendo capire come questo progetto sarà di cruciale importanza per il futuro dei club che hanno necessità di generare fatturato. L’area di San Siro ne uscirebbe rinnovata, green, a misura d’uomo, attiva 365 giorni l’anno e garantirebbe 3500 posti di lavoro».

GLI OBIETTIVI – Antonello espone gli obiettivi per la stagione in corso: «Per quanto riguarda gli obiettivi per la prossima stagione devono tenere in conto gli effetti della pandemia tutt’ora in corso. Il permanere della crisi sanitaria acuisce il clima di incertezza economica, finanziaria e sportiva, mentre le previsioni includono scenari di deterioramento. La contrazione economica potrà avere un effetto rilevante sul club impegnato in una fase espansiva. Ci poniamo l’obiettivo del consolidamento del livello del fatturato e la priorità sarà la continuità del businees e proteggere il profilo economico e finanziario. Il nostro percorso di posizionamento del brand ci permetterà di raggiungere livelli più alti di commerciabilità del marchio. Continueremo sul massimo impegno per l’approvazione del nuovo San Siro che resta una priorità per il club e la possibile identificazione di un’area per il nuovo centro sportivo del settore giovanile».

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