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Antonello: «Inter, c’è continuità. Stadio? 2027. Interspac non idoneo»

Alessandro Antonello, CEO dell’Inter, ha parlato in collegamento su Tutti Convocati del tema relativo allo stadio di Milano ma anche sulle questioni societarie con lo sfondo di Interspac

SOCIETÀ− Così Antonello sulle questioni economiche del club e su Intespac: «Mi rifaccio alle parole del nostro presidente, progetto a lungo termine. Al di la dei rumors la dirigenza lavora a obiettivi di medio lungo termine. Progetto partito qualche anno fa e sfociato con vittoria titolo. Quindi, visioni a lungo termine. Il progetto Interspac è tenuto in considerazione, al momento non è stato ripetuto idoneo».

CAPIENZA − Così Antonello sui tifosi allo stadio: «Si sta meglio oggi perché la situazione è migliorata, avere il 75% ci da gioia per i tifosi ma anche economicamente. Ci auguriamo che la situazione possa migliorare in modo da avere 100% dal governo. Le aspettative erano che le attività all’aperto potessero garantire una sicurezza massima rispetto ai locali chiusi invece ancora si è rimasti alla capienza non massima. Lascia perplessità, questo è vero».

DIFFIDENZA − Le parole di Antonello sul progetto Inter: «Dispiace essere circondati da diffidenza continua rispetto al club. Lavorare a tanti chilometri di distanza oggi è più semplice. L’impegno e lo sforzo della società è dimostrato dai fatti degli ultimi anni con i risultati ottenuti cosi come i rinnovi fatti per migliorare la squadra e raggiungere obiettivi importanti. La sostenibilità finanziaria è un problema non solo dell’Inter ma anche di altri club perché la pandemia ha messo in difficoltà tante società».

STADIO − Sul tema stadio, Antonello: «Soddisfatti, primo passo fondamentale rilasciato dall’Amministrazione pubblica, ci sono cambiamenti rispetto alle richieste del comune ma siamo soddisfatti per i club e per la città di Milano. La risoluzione volumetrica inciderà. Progetto stadio imprescindibile, con la pandemia abbiamo modificato gli indici volumetrici con il comune in modo da essere sostenibile. Annuncio a breve, prima riaprire tavolo tecnico. A breve annunceremo. Ad oggi, se non ci sono intoppi l’obiettivo è arrivare al 2027, la fase 2 inizierebbe a valle dell’inaugurazione del nuovo stadio. Obiettivo arrivare prima possibile al nuovo stadio».

INTER E MILANAntonello ha poi discusso del rapporto tra i due club: «Posso dire che siamo un caso più unico che raro. Inter e Milan collaborano e collaboreranno. Grande derby a livello europeo, nulla da invidiare a club esteri. Grande comunità di intenti tra i due club, l’obiettivo è far ritornare i due club a competere a livello mondiale. Inter deve passare turno in Champions League, speriamo che Inzaghi possa portare gioia ai tifosi. Importante performance sportiva».

SPONSOR − Sulla questione, così il CEO nerazzurro: «Ringrazio team in un periodo di difficoltà nel trovare sponsor importanti per flussi economici futuri. Grande lavoro. Stiamo firmando accordi significativi, il brand e i risultati sul campo fanno si che l’Inter è molto attrattiva. Siamo confidenti. Per lo sponsor, siamo in totale sicurezza perché abbiamo già un partner».

CRISIAntonello sostiene che i club non devono stare soli: «Non è questione di politica del Milan, indirizzo strategico su cu tutti i club farebbero riflessioni. I club non possono pagare da soli le difficoltà economiche pandemiche. Ci vuole un aiuto affinché il sistema calcio esca da questa crisi, va trovato equilibrio. I club devono avere la possibilità di bilanciare il tutto tramite giocatori e procuratori».

BOND, SCUDETTO E SUPERCOPPA − Il saluto di Antonello: «Stiamo lavorando affinché Bond possa essere rifinanziato entro fine anno, non ci sono criticità. Da tifoso, penso che Milan e Napoli sono forti, campionato avvincente e da tifoso mi auguro che possiamo lottare fino alla fine e fare il meglio per i nostri tifosi. Vedrei in modo positivo, Inter-Juventus grande attrattività e spettacolo garantito».

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