Nazionali

Italia, Gravina risponde alle polemiche sui festeggiamenti: «Situazione ingestibile»

Dopo le polemiche legate alla festa dell’Italia sul pullman scoperto in giro per Roma con gli azzurri che sembrano abbiano violato le disposizioni dell’autorità. In merito alla questione è intervenuto il presidente della Figc, Gravina, che ha rilasciato un comunicato ufficiale.

LA BUONA VOLONTÀ – Il numero uno della Federcalcio Italiana ha voluto fare chiarezza sulle polemiche avanzate dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi in merito agli eventi legati alla sfilata sul pullman scoperto (vedi articolo) della Nazionale. «Non è nostra intenzione alimentare ulteriori polemiche – ha affermato Gabriele Gravina perché non vogliamo trasformare un momento di gioia nazionale in un argomento di divisione. Abbiamo sempre lavorato per l’unità e continueremo a farlo. La Federazione è sempre stata responsabile, ma soprattutto rispettosa delle istituzioni e dei tifosi italiani».

La posizione di Gravina e della FIGC

LA RICOSTRUZIONE – Nel comunicato il presidente Gravina ha inoltre fatto un elenco di cinque punti. Così facendo ricostruisce la versione dei fatti dall’ottica della Figc. Di seguito il comunicato. “In merito alla completa ricostruzione dei fatti, la FIGC precisa quanto segue: 1) Interpretando il sentimento popolare, nei giorni che hanno preceduto la finale di Wembley la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha chiesto l’autorizzazione, sempre negata, per i festeggiamenti di un eventuale successo europeo, individuando diverse location (tra cui Piazza del Popolo) dove si potesse svolgere con numeri contingentati e nel rispetto di tutte le prescrizioni del momento una cerimonia in tutta sicurezza. 2) Senza alternative percorribili, la FIGC ha organizzato il ritorno della squadra a Firenze presso il Centro Tecnico di Coverciano per l’immediato scioglimento della delegazione. Il rientro su Roma è stato previsto solo dopo aver ricevuto i graditi inviti da parte del Capo dello Stato e del Presidente del Consiglio dei Ministri. 3) Dopo la cerimonia al Quirinale, su richiesta della squadra, che ha visto in pochi minuti aumentare la folla nel percorso fino a Palazzo Chigi, è stata reiterata l’istanza per poter utilizzare il bus scoperto, preparato preventivamente per ogni evenienza, al fine di condividere l’immensa felicità per un successo sportivo di questa portata con le migliaia di persone già ammassate per le strade. 4) Nel tragitto per arrivare a Piazza Colonna, il bus coperto che trasportava la squadra è stato ripetutamente rallentato, poi bloccato e letteralmente travolto dall’affetto della gente ormai numerosissima, che comunque già non indossava strumenti di protezione individuale (cosiddette ‘mascherine’). 5) All’arrivo davanti Palazzo Chigi, ritenuto che la situazione non fosse più gestibile in quanto il bus coperto non aveva dissuaso i tifosi dal cingere in tutti i modi la delegazione italiana, reiteravamo ancora la richiesta, a questo punto condivisa dalle istituzioni, per un breve tragitto con il bus scoperto, anche nell’ottica di tutela dell’incolumità dei calciatori e per non deludere le migliaia di persone che si erano già riversate nel centro della Capitale nelle ore precedenti a questo incontro. Per come sono stati gestiti quei momenti concitati di grande partecipazione popolare, la FIGC ringrazia i rappresentanti delle Forza dell’Ordine».

Fonte: Sito Ufficiale delle Federazione Italiana Giuoco Calcio [FIGC.it]

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