Zhang lavora all’Inter 3.0! Due i piani di crescita per i nerazzurri – GdS

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16 Marzo 2020, 09:07
Steven Zhang
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“La Gazzetta dello Sport” analizza il percorso di crescita dell’Inter di Steven Zhang. Dopo aver portato i nerazzurri fuori dal Fair Play Finanziario, Suning vuole compiere il passo decisivo: quello verso la vittoria

STEP – Non è facile guardare oltre la siepe dell’emergenza, soprattutto in un momento simile. Ma i progetti di Steven Zhang, per la sua Inter, hanno per natura gittata lunghissima. La proprietà cinese ha traghettato il club nerazzurro fuori dalle catene del Fair Play Finanziario. Il secondo passo si è compiuto con l’arrivo di Antonio Conte: il gap con le prime della classe è stato ridotto, ma non colmato. Adesso comincia la realizzazione della fase tre, quella che dovrebbe plasmare un’Inter corazzata.

STRUTTURE – “Zhang e Giuseppe Marotta hanno chiarito due piani di crescita differenti. Il primo è quello relativo alle strutture e al mondo Appiano Gentile. È quasi pronto l’albergo in costruzione dentro al centro sportivo – manca un mese di lavoro. I campi su cui allenarsi avranno terreni diversi tra di loro (uno riprodurrà San Siro) e saranno riscaldati. In generale tutta l’area – compresa la zona media – sarà ripensata in termini più moderni. Arriveranno nuovi professionisti. Un anno fa è stata la volta del nutrizionista, al lavoro stabilmente nel centro sportivo. Per intendersi: in questi giorni di quarantena, i pranzi e le cene dei singoli giocatori vengono cucinati ad Appiano e consegnati nelle case di ognuno (vedi articolo). Il prossimo passo sarà l’«acquisto» di uno psicologo dello sport, che segua da vicino per tutta la settimana giocatori e staff tecnico“.

MERCATO – Al discorso strutturale va necessariamente aggiunta la componente tecnica. L’Inter ha una rosa sfiziosa, intrigante, ma con pochi elementi che hanno fatto della vittoria uno stile di vita. Ed ecco perché, secondo la rosea, il mercato estivo seguirà due direttrici: rafforzare il senso di identità, con l’acquisto di calciatori italiani (come Gaetano Castrovilli), ma anche trovare elementi già pronti “ai quali non serva spiegare come non crollare nel secondo tempo di Dortmund“. La similitudine naturale è quella con Andea Pirlo e Andrea Barzagli, che rivoluzionarono la Juventus di Conte prima nella testa, poi sul campo.

CRESCITA – In sottofondo, c’è anche un discorso prettamente economico da tenere in piedi. E anzi, per quanto possibile, da rilanciare. L’Inter ha chiuso l’ultimo bilancio con 377 milioni di fatturato. Ma le casse nerazzurre non possono alimentarsi soltanto con le cessioni estive. Serviranno nuovi introiti: “Entro il 2020 l’Inter sceglierà il nuovo main sponsor. Assai probabile arrivi dalla Cina: l’idea è una cifra annua da 25- 30 milioni a stagione. Sul capitolo stadio sono attese novità a metà aprile. La possibilità di sfruttare direttamente i diritti di retail e licensing di Nike è un altro step. Ma i ragionamenti di Zhang vanno oltre: immaginare l’Inter che leghi il suo brand a quelli del lusso nell’abbigliamento non è ipotesi lontana dalla realtà. Così da portare dentro al mondo nerazzurro anche chi a malapena conosce il ruolo in campo di Lukaku. Ma che, indirettamente, farà sì che il club potrà acquistarne altri, di Romelu“.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Davide Stoppini


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