Zenga a MP: “Sono nato interista, ma penso al Crotone”

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3 febbraio 2018, 23:11
Walter Zenga

L’Inter manca ancora l’appuntamento con la vittoria non andando oltre il pareggio casalingo per 1-1 contro il Crotone del grande ex Walter Zenga. Il tecnico della squadra calabrese, ex bandiera dell’Inter, ha parlato ai microfoni di Mediaset Premium

UNA PARTITA SPECIALE- “L’abbraccio con Carbone era scontato a fine partite, vedere la squadra giocare con personalità in questo stadio, non subire nulla e giocare a calcio è una grande soddisfazione”.

NON E’ FACILE CONTRO IL PASSATO- “Anche due anni fa quando con la Samp ho fatto 1-1 è un momento sempre complicato, non è facile giocare contro il tuo passato, dentro la tua testa, il tuo cuore ti passa davanti tutto il film della tua vita e non è affatto semplice”.

L’AFFETTO DEI TIFOSI- “Io sono nato nell’Inter e ho fatto tutta la trafila, non sono arrivato da un altro club, io sono nato interista e quindi è più facile avere un rapporto del genere. Io sono sempre convinto che i tifosi apprezzino quelli che ci mettono passione e danno tutto per la maglia”.

IL LAVORO- “Quello che chiedo alla squadra è giocare veloce a uno-due tocchi andando velocemente dai nostri attaccanti. Dobbiamo migliorare nel gestire, andare in verticale diventa stancante, ma recuperi tanti palloni. Ci arriveremo a questa gestione del pallone, ci sono passaggi da fare nel lavoro di squadra, ci arriveremo”.

CHE INTER HAI VISTO- “Io sono allenatore del Crotone e ho guardato la mia squadra, per me è stato complicato per 90 minuti scindere le due cose, in questo stadio ci siamo nati, diventa difficile. Ho visto un buon Crotone che ha messo in difficoltà l’Inter, abbiamo fatto la nostra partita e sono contento per la prestazione della mia squadra, io sono convinto che le prestazioni portino i punti, un risultato può essere occasionale, tutte queste prestazioni continue no”.

IL RAPPORTO CON EDER- “Io con Martin ho un rapporto speciale, abbiamo passato poco tempo assieme, ma in quel poco tempo ha fatto 9 gol in 13 partite ed era uno dei miei uomini, è un grandissimo professionista, non posso dire che sono contento che ha fatto gol (ride ndr.). Spalletti dovrebbe puntarci? Io non sono Spalletti, Luciano è un grande allenatore ed è l’allenatore dell’Inter, Luciano parlerà dell’Inter, non io”.

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