Zazzaroni: “Spadafora non racconti balle, ha fatto di tutto per fermare”

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5 Maggio 2020, 14:25
Ivan Zazzaroni
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Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, è stato l’ospite di oggi ai microfoni di Tutti Convocati su Radio 24

ATTACCO AL MINISTRO – Zazzaroni attacca il ministro dello sport Vincenzo Spadafora che oggi sembra aver cambiato opinione aprendo alla ripresa dei campionati: «Non siamo fatti per essere presi in giro da questo personaggio, ha fatto di tutto per evitare che il calcio ripartisse. Non viviamo su Marte. Inutile che ci racconti delle balle, ha cambiato completamente opinione perché gli si è rivoltato il paese, la politica, i giornali che hanno preso una strada univoca che è quella della ripartenza per sopravvivere. Io sono contento di questa bellissima marcia indietro, ma non venga a parlare di surrealità perché altrimenti mi incazzo. Io gli ho scritto l’altro giorno che il ministro deve accompagnare le leghe e le federazioni, poi se non è possibile giocare allora tutti noi ci arrendiamo, nessuno vuole far contagiare e morire la gente. Lui ha fatto l’impossibile personalizzando la cosa con protagonismo assoluto e scrivendo cose improbabili sui social, rispondendo al suo elettorato che non so quale sia visto che anche i cinque stelle lo stanno mollando. Accettiamo, tolleriamo questa intervista, finalmente ha cambiato opinione ed era ora, significa che sotto un certo punto di vista è una persona razionale. Non ho nulla contro di lui, ma ho tutto contro quello che ha fatto».

DECIDA LA POLITICA – Per Zazzaroni è la politica che deve decidere: «Il Comitato tecnico-scientifico ha un valore consultivo, poi deve decidere la politica che deve fare una sintesi di quello che riceve. Deve valutare anche le condizioni del paese, manca un mese e mezzo all’ipotetico ritorno del campionato e possono succedere tante cose. Abbiamo visto che le cose stanno leggermente migliorando, c’è chi è molto più avanti di noi e chi è molto indietro. Si potevano risparmiare un sacco di grane accompagnando questo percorso. Poi davanti all’evidenza ci fermiamo. Tutti sottovalutano, se non si riparte ci sono squadre che saltan, non hanno i soldi, non pagano gli stipendi. Do due dati che pochi sanno, il monte stipendi della Serie A è di quasi 1,8 miliardi, se si parla di 4 mensilità sono 700 milioni, sempre al lordo. Il monte stipendi della Serie B è 130 milioni. Costa meno la Serie B di tutta al Juventus, parliamo di un altro mondo. La Serie A ha un fatturato da 5 miliardi, è un altro mondo, produce profitto».

COSA SERVE PER RIPARTIRE – Secondo Zazzaroni servono tre elementi per poter far ripartire veramente il calcio: «Serve uno scudo penale per le società che le garantisce nel caso ci fossero più contagiati senza rivalse di vario genere. La possibilità di trasferirsi da una regione all’altra e lo stato di necessità. Sono tre passaggi importanti, per me non è una battaglia finita. Spero si torni a giocare perché è una lotta di sopravvivenza, ma quello che mi resterà amaro sarà il comportamento di 7-8 presidenti, in particolar modo due».


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