Zazzaroni: “Scudetto di cartone? Mai più! Agnelli rispetta valori dello sport”

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8 Aprile 2020, 12:13
Ivan Zazzaroni
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Ivan Zazzaroni, direttore del “Corriere dello Sport”, ha scritto dell’ipotesi che lo scudetto venga assegnato d’ufficio alla Juventus nel caso il campionato non si concludesse

CEFERIN – Queste le parole di Ivan Zazzaroni, direttore del “Corriere dello Sport”, sulle dichiarazioni del presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin che si è detto favorevole ac assegnare il titolo nazionale all’attuale prima in classifica in Premier League nel caso il campionato non si riuscisse a concludere. “Eh no, Cef: il coronascudetto non sarebbe accettabile neppure in Premier, dove il Liverpool ha 25 punti di vantaggio sul ManCity (e un’inutile partita in più), figuriamoci da noi, con la Lazio a un solo punto dalla Juve peraltro battuta in campionato, oltre che in Supercoppa“.

AGNELLI – Zazzaroni sulla posizione del presidente della Juventus, Andrea Agnelli. “Rispettoso dei valori dello sport e del ruolo di n. 1 dell’Eca, Andrea Agnelli, che da anni briga con l’Inter proprio per uno scudetto non conquistato sul campo – il leggendario “di cartone” – ha subito dichiarato che il titolo 2019-20 non gli interessa, prendendosi un sacco di complimenti. Immagino che glieli abbia fatti anche il battagliero Arturo Diaconale, il capocomunicazione della Lazio che attacca sempre a titolo personale (curioso paradosso), il quale da giorni ci regala delicatissimi interventi il cui tono era più o meno questo: «Mortacci vostri, se assegnate quel titolo alla Juve vengo lì e vi corco»“.

SCUDETTO – Zazzaroni quindi sullo scudetto, a suo dire, da non assegnare qualora il campionato non si riuscisse a concludere. “Noi preghiamo da settimane affinché la stagione si concluda più o meno regolarmente (ma c’è qualcosa di regolare nella vita che stiamo facendo dall’8 marzo?) e in queste ore, anche grazie a Ceferin, Agnelli e la Fifa, che ha appena esteso i contratti fino alla fi ne dei campionati, cominciamo a scorgere una luce in fondo al tunnel. Ma se, disgraziatamente, non fosse possibile proseguire, ci auguriamo che nessuno riceva la laurea. La non-assegnazione, condivisa da tanti juventini, sarebbe il modo più giusto e sportivo di sublimare questo tragico periodo della nostra vita. PS. Ai tupamaros che obiettano «in F.1 è sufficiente il completamento del 75 per cento dei giri per ottenere il vincitore di un gran premio, seppure a punteggio dimezzato», ricordo che in quel caso il pilota si aggiudica la gara, ovvero la partita, non il campionato“.

Fonte: Ivan Zazzaroni – Corriere dello Sport


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