Zazzaroni: “Juventus-Inter di lunedì senza senso, ecco perché”

Articolo di
2 Marzo 2020, 11:07
Ivan Zazzaroni
Condividi questo articolo

Ivan Zazzaroni nel suo editoriale sul “Corriere dello Sport” sottolinea tutte le ragioni dell’Inter nel non voler giocare di lunedì la sfida con la Juventus.

SCUSE RIDICOLE – Che si giochi o non si giochi, Juve-Inter è sempre un casino: con questa classifica, se fossi Lotito, che in lega ha un potere non indifferente per meriti personali e altrui carenze, ne suggerirei l’immediata abrogazione. Intorno alla partitissima, la madre di tutti i rinvii, stiamo assistendo alla sagra dell’interesse di bottega che la formuletta «l’abbiamo fatto per proteggere il prodotto in un’ottica commerciale e internazionale e per evitare di peggiorare l’immagine del Paese all’estero» rende semplicemente ridicola. Ridicola come la figura che sta rimediando il calcio italiano – tanto grottesche quanto inaccettabili le spiegazioni. Non si dovrebbe giocare con le emergenze.

PROPOSTA INCOMPRENSIBILE – Lo scontro che ha sostituito l’incontro è naturalmente proseguito e la temperatura si è addirittura alzata. Il neopresidente della lega Dal Pino, rispondendo alle accuse di Marotta, ha svelato di aver proposto lo spostamento a lunedì di Juventus-Inter. Premesso che lo spostamento di ventiquattr’ore non avrebbe soddisfatto l’urgenza di tutelare la salute dei tifosi, dal momento che il Paese è in piena emergenza, mi chiedo cosa o chi abbia indotto Dal Pino e De Siervo a tornare all’ultimo momento su una decisione già presa e condivisa da tutti in un weekend in cui, per inciso, la B ha completato l’intero programma e la C si è rimessa a giocare: dubito che i virologi del Sacco o dello Spallanzani abbiano garantito a Balata e Ghirelli che in B e in C il virus non avrebbe attecchito.

PRODOTTO PROTETTO? – Anche il discorso sulla protezione del prodotto a livello internazionale non regge: l’emergenza è mondiale e all’estero sanno bene che l’Italia sta vivendo una particolare condizione di difficoltà. Per quanto riguarda il broadcaster – poi – che grazie al rinvio ha buttato nel cesso 200mila euro di costi vivi in meno di 24 ore, riducendo o cancellando peraltro alcune trasmissioni (penso al Club di Caressa, ad esempio, chiuso da 15 giorni), sono certo che l’assenza del pubblico non avrebbe ridotto l’interesse, né l’audience.

VANTAGGIO JUVE – L’Inter si è rifiutata di scendere in campo? E ci mancherebbe: il lunedì a porte semi-aperte (sarebbero stati esclusi i residenti di Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna) avrebbe garantito a una Juve non al massimo la “bolgia” (spinta) spesso invocata da Conte nelle stagioni torinesi e costretto i nerazzurri a riposare un giorno in meno in vista del ritorno di coppa Italia col Napoli.


Seguici e scarica le nostre APP per restare sempre aggiornato



tifointer






ALTRE NOTIZIE