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Young e Padelli da oggi fanno parte del passato: ecco il saluto dell’Inter

Young e Padelli da mezzanotte non sono più ufficialmente giocatori dell’Inter. I due classe ’85, entrambi ancora 35enni nel giorno dell’addio ai colori nerazzurri, non hanno rinnovato il contratto in scadenza 30 giugno 2021. Dopo la vittoria dello Scudetto insieme, il Club li omaggia attraverso un pensiero. Di seguito quanto pubblicato sul sito ufficiale dell’Inter

YOUNG – “Quella voglia di giocare a pallone, quella testardaggine nel voler sfondare fin da ragazzino, consapevole delle fatiche e dei sacrifici. Che viaggio. Dagli Stevenage Colts al Watford e poi ancora Aston Villa e Manchester United. E poi… e poi l’Inter. Gennaio 2020, l’inizio di una nuova avventura, a quasi 35 anni. Per uno con nel palmares una Premier League, una FA Cup, una Coppa di Lega inglese, tre Community Shield e una Europa League non un approdo qualsiasi, ma una sfida ulteriore, per dimostrare di avere ancora fame di vittoria, per portare esperienza, per mettere in mostra, ancora una volta, tutte le sue doti. Un ruolo importante, là sulla fascia, battezzato con un assist nella partita d’esordio. Una stagione e mezza in nerazzurro, 59 partite, 5 gol, 9 assist. Nella memoria quel destro a giro contro l’Atalanta la scorsa estate, sul taccuino il sigillo all’ultima apparizione, contro l’Udinese. «Paul Ince è una leggenda. Se potessi seguire le sue orme sarei molto felice. Il mio messaggio per i tifosi è che vinceremo ancora. Sono qui per questo». Le parole di Ashley Young, il giorno della presentazione in nerazzurro, non lasciavano spazio a repliche: non promesse, certezze. Un record per lui è già scritto: il primo inglese a vincere lo Scudetto con l’Inter, laddove non erano riusciti appunto Ince e prima Gerry Hitchens. Importante in campo e anche nello spogliatoio: uomo squadra e spalla per i compagni, sempre pronto a stemperare la tensione e a dare buoni consigli. Il legame con la maglia, con il gruppo, con i tifosi, è stato qualcosa di forte, intenso e genuino. Basta leggere il messaggio con cui si è congedato dall’Inter, prima di tornare all’Aston Villa (vedi articolo, ndr). Per tutti i tifosi nerazzurri è stato un piacere e un onore esultare insieme ad Ashley: a lui l’in bocca al lupo per il suo ritorno all’Aston Villa. E un solo coro, da ricantare, sempre, assieme: «Siamo noi, i campioni d’Italia siamo noi». Buona fortuna, Ashley!”.

PADELLI – “Quando nel luglio 2017 si è presentato ai tifosi interisti ha mostrato una figurina, quella di Gianluca Pagliuca (vedi articolo, ndr), un fotomontaggio con uno degli idoli di infanzia, fatto da bambino, con la sua faccia sopra la maglia dell’Inter, la squadra di cui è da sempre tifoso. Daniele Padelli la maglia nerazzurra l’ha vestita ufficialmente dal 3 luglio 2017, l’esordio il 12 dicembre dello stesso anno parando due rigori dopo i supplementari nella sfida di Coppa Italia vinta contro il Pordenone. Un debutto che il portiere nato a Lecco il 25 ottobre 1985 aveva sognato da sempre, arrivato dopo anni di esperienza con le maglie di diversi club italiani e del Liverpool. Prima dell’Inter le due stagioni con l’Udinese e dal 2013 il Torino, per 116 partite in maglia granata. Padelli, nelle sue quattro stagioni in nerazzurro, ha collezionato nove presenze, sei nell’annata 2019/20, quando ha sostituito Samir Handanovic proteggendo la porta nerazzurra anche nel successo del Derby di Milano. Nella stagione del tricolore, ha chiuso l’annata scendendo in campo proprio nella gara contro l’Udinese, quando al Meazza, insieme ai suoi compagni di squadra ha scritto l’ultimo atto di una stagione incredibile, alzando al cielo la Coppa del diciannovesimo Scudetto. In bocca al lupo Daniele!”.

Fonte: Sito Ufficiale del Club [Inter.it]

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