Viviano: “Visite all’Inter, situazione paradossale. Lautaro Martinez…”

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19 Maggio 2020, 23:53
Emiliano Viviano
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Viviano a febbraio ha svolto le visite mediche con l’Inter, ma poi non è stato tesserato per via del recupero di Handanovic dall’infortunio. Il portiere è in collegamento con “Sportitalia Mercato” e ha spiegato la situazione, parlando poi di Lautaro Martinez.

PRIMA IL MERCATOEmiliano Viviano parte da Lautaro Martinez: «Dal punto di vista calcistico dovrebbe tenerlo, perché per me è un campione. Ovvio che dopo ti scontri, soprattutto quando si tratta di giocatori così importanti: se la volontà del giocatore è voler andare al Barcellona diventa difficile mantenere un giocatore così controvoglia. Credo che però l’Inter abbia il coltello dalla parte del manico, perché il giocatore è suo e può guadagnare bene o avere contropartite giuste. Può sceglierle bene, credo che sarebbe un affare per tutti. Su questo l’Inter ha il grandissimo vantaggio di avere un allenatore con le idee chiarissime: sicuramente detterà i tempi e i modi. Di giocatori ce ne sono, l’Inter è una delle migliori squadre al mondo ed è appetibile. Ovvio che perdi una sicurezza e prendi un giocatore che non si sa quello che può fare, però dai nomi fatti si parla di campioni».

SFUMATO – Viviano racconta cosa è avvenuto a febbraio con l’Inter: «Chiamato dopo il derby? In realtà lo sapevo prima, perché c’era già stato l’infortunio di Samir Handanovic. Sapevo tutto quello che sarebbe successo, nel senso che sarei andato lì e avrei fatto le visite mediche in attesa del responso sull’infortunio di Handanovic. Non è stato così grave e la società ha scelto un’altra via, per quello che so io. Sono andato all’Humanitas e ho fatto le visite, poi mi hanno detto come già sapevo di temporeggiare qualche giorno per gli esami di Handanovic e hanno deciso diversamente. Se il motivo è stato l’infortunio o non alterare alcuni equilibri non lo so, io sarei stato contento di andare ma poi è finita lì. L’unico che non ho visto è Antonio Conte: ho visto il fratello, lo staff che lavora e ho fatto un allenamento col preparatore dei portieri».

INCERTEZZA – Viviano racconta che situazione è stata: «Parecchio paradossale. Sono stato io a dare questa disponibilità, perché comunque con Piero Ausilio ho un buon rapporto: ci siamo sentiti e gli ho detto che potevo allenarmi con loro. Mi ha detto che l’infortunio di Handanovic non era così grave, poi è stato vero e hanno deciso di andare così. Starci male no, perché comunque dal mio punto di vista era già una bella cosa andare lì. Ci sono stato un po’ male per quei tre-quattro giorni di standby, che non sai cosa fare e cosa dire, ma ho uno splendido rapporto con Ausilio. All’Inter sono grato anche per il passato, un onore aver pensato a me».


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