Viviano: “Orgoglioso che l’Inter abbia pensato a me! Eto’o e Skriniar…”

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23 Aprile 2020, 11:39
Emiliano Viviano
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Emiliano Viviano, portiere tra le altre di Bologna, Sampdoria, Palermo e con un passato – anche se breve – all’Inter, di recente è stato contattato dal club nerazzurro a seguito dell’infortunio di Samir Handanovic (prima dell’emergenza Coronavirus). Il portiere, nel corso di una lunga video-intervista a “Casa Di Marzio” dice la sua riguardo l’interesse dell’Inter, la sua voglia di riprendere a giocare, Milan Skriniar e la lotta scudetto.

LOCKDOWNEmiliano Viviano racconta la sua vita ai tempi del lockdown: «Sono a casa come dobbiamo stare tutti, ma la voglia di tornare in campo è tanta. sono alle prese tutto il giorno con i compiti dei miei bambini. Il discorso è lungo e complicato, riguarda il calcio ma anche la vita in generale e l’economia. Non si può stare fermi a oltranza, intendo in generale, il calcio è una conseguenza: perché al di la dei calciatori, dobbiamo ricordare che dà da mangiare a tante persone. Speriamo di ripartire presto, purché si faccia in sicurezza: è chiaro poi che sia anche difficile pensare di ripartire, io vivo a Brescia dove abbiamo visto camion che trasportavano feretri passare per giorni».

PASSATO A PRESENTE – Emiliano Viviano torna a parlare del suo passaggio all’Inter nel 2011, ma anche della chiamata a febbraio 2010: «Nel 2011? Quell’estate se non ci fosse stato quell’errore nelle buste sarei rimasto in rossoblu, dove avevo passato due anni bellissimi e dove mi trovavo molto bene (il Bologna per un errore nel modulo, risultò aver offerto meno dei nerazzurri per il riscatto della metà del cartellino del giocatore, ndr). Andai in un’Inter che era stratosferica e con molta umiltà chiesi di essere ceduto: poi mi ruppi subito il crociato in allenamento, l’Inter però fu splendida e fece di tutto per farmi restare, mi rinnovarono il contratto. La chiamata dello scorso febbraio invece è stata una possibilità legata ad altre condizioni: che Ausilio mi abbia telefonato e che l’Inter abbia pensato a me è motivo d’orgoglio, il mio tesseramento però dipendeva dai tempi di recupero di Handanovic, sapevo tutte le opzioni quindi non c’è rammarico».

SU ETO’O – Viviano parla di Samuel Eto’o, suo ex compagno all’Inter: «Un campione che non ha bisogno di descrizioni, ma di un’umiltà incredibile: il suo arrivo a gennaio toccò degli equilibri, il peso nello spogliatoio si sentiva. I tifosi della Samp portati fuori a cena? Vero, ma di aneddoti su Samuel ne avrei mille. Ricordo gli aiuti che dava alle persone al centro sportivo dell’Inter, gli chiedevi se nei suoi viaggi tra Londra e Milano ti prendeva un paio di scarpe che facevi fatica a trovare, lui te le regalava».

IDOLI – Viviano parla dei suoi idoli da bambino: «Idolo da bambino? Manuel Rui Costa, lo adoravo. E sua è anche la maglia della mia collezione alla quale tengo di più, assieme a quella di Gabriel Batistuta. Mi piacevano tanti portieri, ma non sognavo di essere un portiere in particolare: quando sono cresciuto io c’era la sfida tra Buffon e Toldo, io ovviamente tenevo per il secondo perché giocava nella mia Fiorentina».

SU SKRINIAR – Emiliano Viviano parla dell’ex compagno di squadra alla Sampdoria, Milan Skriniar, oggi all’Inter : «A Chiellini Milan glielo avevo consigliato, dopo un anno che era all’inter mi disse che avevo ragione: Skriniar é fortissimo, però mi permetto, visto che è un amico, deve mangiare ancora qualche panino (per essere ai livelli del difensore della Juventus, ndr)».

SCUDETTO – Viviano dice la sua riguardo la lotta scudetto: «Se si fa un qualsiasi campionato nei prossimi quattro o cinque anni la favorita è la Juventus. Anche se la Lazio, sottovalutata, aveva un’ottima chance, l’Inter ha fatto cose eccezionali: purtroppo quando ricomincerà tutto sarà un terno al lotto, ci saranno tanti fattori dei quali tenere conto, ma se devo puntare un euro lo punto sulla Juve».

SFIDA RONALDO – Viviano parla anche della “sfida” tra Cristiano Ronaldo e il fenomeno: «Tra Cristiano Ronaldo e il Fenomeno dico tutta la vita il secondo: con tutto rispetto per Cristiano che è un grande professionista, ma Ronaldo è stato il primo ad andare a quelle velocità quando ancora non si conoscevano. Io mi sono innamorato, la prima volta che l’ho visto dal vivo sono impazzito».

Fonte: gianlucadimarzio.com


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