Villa: “L’Inter ha perso l’identità. Suning, qual è il progetto?”

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3 febbraio 2018, 12:00
Thomas Villa

Com’era già successo lo scorso 31 agosto, a conclusione del mercato estivo, Thomas Villa si è lasciato andare a un duro sfogo nei confronti della gestione di Suning nei confronti dell’Inter. Queste le sue parole all’interno di “Calcio & Mercato” su Rai Sport +.

VINCERE È UN DOVERE«Luciano Spalletti ovviamente sta facendo un grandissimo lavoro per mantenere compatto l’ambiente nerazzurro, che vive un momento difficilissimo che dura da anni, da quando la società è stata ceduta da Massimo Moratti a Erick Thohir e poi a Zhang Jindong ha perso completamente la propria identità. Un campioanto come quello dell’anno scorso è inammissibile, ci si aspettava al primo anno griffato Suning una campagna acquisti importante e un riscatto, invece tutto questo non è avvenuto. Spalletti ha fatto miracoli sino a dicembre, ci si aspettavano ulteriori rinforzi in questo mercato invernale che non sono arrivati, in più c’è dispiacere perché la societa si espone nei confronti di giocatori importanti che poi non arrivano mai. Spalletti è chiaro che deve difendere l’operato del club perché deve portare a termine questa stagione che è complicatissima, l’Inter è scivolata al quarto posto e non vince dal 3 dicembre, dev’essere lui il capitano anche perché non si vedono altre figure di riferimento all’Inter, la famiglia Zhang non si manifesta e non si riesce a parlare con loro, l’unico che parla è sempre Spalletti che cerca di difendere il club, ma Javier Pastore e Ramires non sono arrivati e la squadra è in difficoltà. Lui fa il possibile ma bisogna vedere fino a quando riuscirà a mantenere gli equilibri. C’è un fatto fondamentale che è legato anche alla città di Milano e alla storia dell’Inter, è questo che sta venendo meno. È ovvio che ci si deve abituare alla storia dell’Inter, non è possibile che i tifosi dell’Inter si accontentino di partire in campionato per arrivare quarti o quinti, è storicamente inammissibile. Sta accadendo questo e c’è un vuoto di identità, non si capisce più chi la sta rappresentando, Spalletti è il primo a sapere che in questo modo diventa tutto più complicato e non fa bene all’immagine dell’Inter. Non si capisce quale sia il progetto, perché se l’Inter non va in Champions League probabilmente perderà Mauro Icardi e i giocatori più importanti. È difficile capire quello che sta accadendo».







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