Veron: “Juventus? Inter e Lazio pronte. San Siro monumento. Moratti…”

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3 Gennaio 2020, 09:12
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Juan Sebastián Verón, ex centrocampista tra le altre di Lazio e Inter e oggi presidente dell’Estudiantes, nel corso di una lunga intervista rilasciata alla “Gazzetta dello Sport” ha parlato del campionato di Serie A, in particolare del dominio Juventus negli ultimi anni con l’inserimento proprio di Inter e Lazio. Poi ha concluso dicendo la sua riguardo il connazionale Lautaro Martinez, il lavoro di Antonio Conte in nerazzurro e San Siro.

IN SERIE A – Juan Sebastián Veron parla così del dominio Juventus e dell’inserimento, quest’anno, di Inter e Lazio, sue grandi ex squadre: «Da troppi anni la Juve giocava praticamente da sola, non c’è mai stata vera lotta al vertice. Ora finalmente diverse squadre si sono attrezzate, stanno modificando le loro potenzialità. E il campionato è finalmente più attraente. Lo scudetto? Se devo spendere un nome, dico ancora Juventus. È più avanti, è abituata. Ma Inter e Lazio sono messe benissimo, hanno entusiasmo per reggere fino alla fine. Hanno un peso sulle spalle, però: sono condannate a non sbagliare nulla, a correre sempre a mille».

TROPPO TEMPO – Soffermandosi sull’Inter, Veron ha parlato del troppo tempo impiegato per rimettersi in carreggiata nel corso di queste stagion: «Inter ha impiegato tanto tempo? Guardi, accade sempre così nei club con una grande figura, un uomo carismatico, riconosciuto da tutti. Quando va via, si a fatica ad allontanarsene, a cambiare modo di ragionare, non è semplice costruire subito un altro modello, un’altra realtà competitiva. Mi riferisco a Massimo Moratti. Ma è stato così anche altrove. Penso al Milan, con Berlusconi. E al Manchester, dopo Ferguson».

LAZIO E SCUDETTO – Veron parla anche della sua ex Lazio e dell’ex compagno, oggi allenatore, Simone Inzaghi«Ha un vantaggio, ha mantenuto il cuore della rosa intatto. E Simone Inzaghi è ormai un top tecnico. Me lo aspettavo? Devo essere sincero? Mai, proprio mai. Ma tutti maturiamo in maniera diversa.E lui ha studiato, non ha improvvisato».

CONTE COME SIMEONE -Veron parla anche dell’attuale tecnico dell’Inter Antonio Conte, facendo con un paragone con l’argentino dell’Atletico Madrid: «Conte? Io penso a Simeone. Nessuno dei due riempiva gli occhi in campo. Erano essenziali, avevano una sensibilità diversa, un occhio diverso, ragionavano in maniera complessiva, già da tecnici. Conte ha costruito un’Inter intensa come lui, si percepisce anche da lontano. Mio modello di allenatore? Mi piace chi vince (ride, ndr). Spesso si fanno analisi approssimative, bisogna mettersi d’accordo su cosa ci si aspetta: per me chi dice che le squadre di Conte e di Simeone giocano male non capisce di calcio».

SU LAUTARO – Poi Veron parla anche dell’attaccante nerazzurro suo connazionale: «Può andare dove vuole. Se vuole. Ma non divida mai il giocatore dalla persona: la professione di calciatore è la costante evoluzione dell’uomo. Sta a lui decidere il suo percorso, ha potenzialità enormi».

VITA DA PRESIDENTE«Io presidente dell’Estudiantes? la panchina non l’ho mai sentita mia. E poi vede… ho
conosciuto Moratti io. È stato il più grande dirigente mai incontrato.Non l’ho mai sentito urlare o trattare male qualcuno. Secondo me, dopo aver parlato con i giocatori, poi in privato si chiudeva in un box e si sfogava, altrimenti non si spiega. Io quel tipo di presidente? No no… io ai giocatori le cose le dico! Ma sul resto sì, sull’idea di voler far sentire vicina la gente al club come voleva lui».

SU SAN SIRO – «Dico che avere un impianto moderno è un elemento necessario per accrescere i ricavi, l’esempio è la Juve. San Siro è la storia, è un monumento. Ma in Italia c’è necessità di avere impianti proiettati al futuro, il paese ha il dovere di capirlo. La fruibilità dell’evento è differente, bisogna catturare i più giovani. Nel progettare il nuovo impianto del mio Estudiantes, abbiamo ragionato così. Saquanto è costato? 60-70 milioni di dollari. Poi leggo che per quello del Tottenham è stato speso 1 miliardo… non capisco. L’inaugurazione col leone in 3D? Lo sa che non mi è costato niente?».


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