Ventola: “Napoli-Inter, i partenopei sono favoriti”

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18 gennaio 2016, 19:32
Ventola

L’ex attaccante nerazzurro ha parlato della sfida di domani contro il Napoli, ma anche del confronto Icardi-Higuain e della famosa dichiarazione di Erick Thohir quando disse di considerarlo il suo calciatore preferito

Domani sera l’Inter si giocherà l’accesso alle semifinali di Tim Cup nella difficile sfida sul campo del Napoli. Il portale Tuttonapoli.net ha intervistato in esclusiva l’ex attaccante nerazzurro Nicola Ventola: “L’atmosfera sarà incredibile. Il Napoli è primo in classifica con merito, ha giocatori importanti, un allenatore forte e un pubblico straordinario che è la ciliegina sulla torta. Uno stadio simile aiuta tantissimo. Quando hai il pubblico dalla tua parte sei molto più a tuo agio perché non hai paura di provare, di rischiare la giocata, di crederci. Con un entusiasmo simile la mente di un calciatore è più libera. A Napoli il pubblico è straordinario, ogni volta inventano canzoni nuove e fanno innamorare tutti, i tifosi azzurri sono fantastici”.

NAPOLI FAVORITO- Ventola vede i partenopei favoriti in questa sfida: “In un contesto simile non può che essere il Napoli. Il primo posto non è casuale. Gli azzurri giocano bene ed hanno un assetto tattico preciso, a differenza dell’Inter che, da inizio stagione, cambia moduli e uomini. Il Napoli ha le idee chiare, l’Inter non ancora, ma ha una buona solidità difensiva. Il lavoro di Sarri è straordinario soprattutto nella fase di non possesso. Lavora tutta la squadra, dai difensori agli attaccanti, nel recupero della sfera”.

ICARDI E HIGUAIN- Ventola ha poi parlato di Mauro Icardi e del confronto con Gonzalo Higuain: “Ha l’età dalla sua parte. Icardi ha qualità importanti, a me piace molto, ma il problema è che l’Inter non attacca tantissimo e, a differenza del Pipita, Icardi ha pochi palloni giocabili. Ha 22 anni e può solo crescere”.

IL RAPPORTO CON THOHIR- Agli albori della sua vita in nerazzurro, Erick Thohir stupì tutti definendo Nicola Ventola il suo giocatore preferito. Il diretto interessato ha parlato anche di questo: “Ero felice ma, allo stesso tempo, cosciente di non essere il miglior giocatore nella storia dell’Inter. Forse il presidente apprezzava il mio modo di giocare e il mio attaccamento alla maglia, infatti da giovane ho subito diversi infortuni proprio per eccesso di foga. Ho avuto la possibilità di parlargli, l’ho conosciuto di persona e so che in tanti hanno riso per quelle dichiarazioni. Ci sta, ma so bene che sono esistiti centinaia di calciatori più forti di me”.

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