Ventola: “La mia Inter era la squadra del futuro! Boato con il Manchester…”

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15 Maggio 2020, 18:19
Nicola Ventola
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Ventola è ospite insieme a Kallon di “Inter Calling”, format di “Inter TV” in onda sul canale YouTube del club nerazzurro. L’ex attaccante ricorda il suo esordio, l’anno in cui si ritrovò titolare e le emozioni più belle in Champions League e non solo

ARRIVONicola Ventola ricorda il suo arrivo all’Inter e l’esordio: «Il mio esordio in campionato con la maglia dell’Inter è stato contro il Cagliari nel 98/99. Siamo entrati Pirlo e io al posto di Baggio e Zamorano. Kallon era forte forte forte, nel senso che lui è stato all’altezza di sostituire due fenomeni. Quello che mi dà orgoglio è di essere entrati nel cuore dei tifosi perché davamo il cuore, riuscivamo a far gol. Cuper ci chiedeva tanto sacrificio, ma siamo stati prima in classifica. Non è stato facile ma è ancora motivo d’orgoglio. Avevo tante richieste quel periodo perché stavo facendo bene. Poi Moratti mi è sempre piaciuto. Ho scelto l’Inter perché c’erano Vieri, Pirlo, Baggio. Ho detto ‘cavolo, qui è la squadra del futuro. Bisogna andare all’Inter’. La squadra era forte, abbiamo avuto un anno difficile però la concorrenza per me personalmente era spaventosa. Poi sono partito benissimo. Io sono migliorato, quell’anno mi è servito prendere delle batoste, andare in prestito e tornare più forte. Cercavo di prendere qualcosina da tutti, erano dei fenomeni».

CHAMPIONS – Ventola ricorda anche i gol in Champions League: «Io non ci credevo quando Ronaldo mi disse di fare quella roba che facevamo in allenamento. Me l’ha toccata di tacco e mi è partita una bordata, è stata una delle emozioni più forti. Il gol contro il Manchester United? Incredibile, me lo ricordo benissimo. Lo stadio era pienissimo. È stato un gol della speranza perché eravamo passati in vantaggio. Il boato era pazzesco. Peccato perché quel Manchester era fortissimo ma se fosse entrato il tiro di Zé Elias potevamo sperare un po’ di più. Abbiamo avuto delle possibilità per far gol, anche in casa del Manchester. Sapevamo la maniera di giocare di Cuper ed era una squadra compatta, magari brutti da vedere però vincevamo. Facevamo punti. E’ normale poi che quando tornano tutti sei più sbilanciato, vincevamo magari 3-2. Ci sta che abbiamo fatto più punti io e Kallon, ma sappiamo che erano più forti quelli che hanno giocato nell’ultima parte di campionato».

MOMENTI – Per finire Ventola elenca i momenti più belli: «Il primo anno di sicuro l’esordio, anche i gol in Champions League emozioni incredibili. L’anno con Kallon mi sono emozionato in Europa League perché ho fatto tanti gol importanti. Il gol al Valencia con Farinos in porta, è stato incredibile. Anche con l’AEK Atene. Quindi tanti ricordi legati all’Europa League, poi sfortunatamente abbiamo perso la semifinale. Il mister parlò con tutti gli attaccanti, facemmo un po’ noi la formazione. Inizialmente dovevano giocare Ronaldo e Vieri, poi giocai io il ritorno. Era un po’ gestire gli attaccanti perché la cosa più importante era lo scudetto. Quale partita vorrei rigiocare? Forse quella con il Manchester al mio primo anno, più l’andata che il ritorno perché facemmo davvero una grande gara. Saremmo andati in semifinale con la Juventus».


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