Vecino assente all’appello dell’Inter. E Conte ora gli fa una richiesta – CdS

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18 ottobre 2019, 08:49
Matias Vecino

Vecino è probabilmente il centrocampista più deludente dell’Inter in questa prima parte di stagione. Lo sa Conte, ma lo sa anche l’uruguayano stesso. Come osservato dal “Corriere dello Sport”, dopo la sosta è tempo di reagire

TEMPO DI APPELLO – Gli ultimi due nazionali a essere rientrati ad Appiano Gentile sono gli uruguayani. Ieri infatti è stato il turno di Diego Godin e Matias Vecino, quest’ultimo tra i migliori nelle ultime due uscite dell’Uruguay. Lo stesso non può dirsi all’Inter, non a caso la speranza di Antonio Conte è che Vecino inizi a offrire prestazioni migliori con la maglia nerazzurra dopo l’avvio negativo. Con sette partite in ventuno giorni (vedi editoriale) saranno necessarie le rotazioni, quindi anche l’apporto di Vecino in mezzo al campo, essendo il primo cambio di Conte per le mezzali Nicolò Barella e Stefano Sensi (essendo Marcelo Brozovic praticamente insostituibile, ndr)

IPOTESI DA TITOLARE – In questo periodo Vecino ha grande voglia di riscatto perché sa che la sua ultima prestazione, quella di Inter-Juventus, non è stata affatto brillante. E Conte a caldo glielo ha fatto notare. Le caratteristiche tecnico-tattiche del centrocampista uruguayano possono convincere Conte a puntare su di lui essendo una mezzala con corsa, fisico, senso dell’inserimento e gol. Ciò che manca, e che quindi gli viene richiesto proprio da Conte, è la cosiddetta “garra”. La grinta è fondamentale per rientrare nell’undici titolare dell’Inter. Addirittura con l’ipotesi di far rifiatare Brozovic spostando Sensi nel ruolo di regista basso, avendo Vecino a fare da mezzala “alla Sensi”.

Fonte: Corriere dello Sport – Andrea Ramazzotti

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