Vecchioni: “Inter, mi sono sentito tradito. Icardi doveva fermare gara”

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28 dicembre 2018, 20:59

Roberto Vecchioni, noto cantante e tifoso nerazzurro, ha parlato alla “Gazzetta dello Sport” dei fatti di Inter-Napoli – partita a cui stava assistendo a San Siro – e del fatto che sarebbe spettato ai giocatori di Spalletti, capitanati da Icardi, fermare la partita

TRADIMENTO – «C’era un tale caos che non si sentiva nulla, non ho sentito i buu, poi ha parlato lo speaker e ho capito. Mi si è girato qualcosa dentro. Più delusione o più rabbia? In fondo sono parole molto vicine. Sono sconcertato, ma sono anche convinto che non accadrà più. Sconcertato perché non me l’aspettavo e perché è accaduto a noi. L’Inter è prima di tutto un modo di pensare. Ho vissuto questo fatto come un tradimento e non si può sempre dire che siano gruppuscoli, che siano comportamenti limitati a pochi. Cominciano in pochi, poi c’è il contagio, perché la moltitudine produce anonimato e uno in quelle condizioni pensa di poter fare quello che vuole. Sono frustrazioni che esplodono, una catena che prosegue nella politica e nella vita. Non doveva accadere».

SOSPENSIONE – «C’è un sistema solo, un gesto che probabilmente soltanto l’Inter avrebbe potuto fare vista la sua anima e la sua storia. Perché cambiano le squadre, ma gli interisti sono buoni. Avrei voluto che i nerazzurri fermassero. Icardi avrebbe dovuto parlare con l’arbitro e dire “Noi ce ne andiamo”. Non spettava al Napoli chiederlo, ma a noi. Gli scontri? Non trovo le parole, è più che vergognoso. Dovremmo ricordare questi fatti sempre, con il silenzio, ogni anno. E spero che tutto quello che è successo non offuschi l’immagine di questa città. Che ha preso una bella sberla, questo sì».

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