Uefa, coppe europee rischiano di slittare. Deadline al 30 giugno – CdS

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20 Marzo 2020, 10:13
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Il “Corriere dello Sport” fa il punto sui piani della Uefa per far ripartire il calcio. Ipotesi finali di Champions League ed Europa League oltre il 30 giugno. Ma Nyon frena

INCASTRI – Altro giro, altra corsa. La Uefa sta pianificando il calcio che verrà. Ieri il gruppo di lavoro, istituito a Nyon, ha continuato a spremersi per cercare un incastro possibile ai calendari di tutte le leghe. Le richieste avanzate dalle singole Federazioni sono già sul tavolo: coppe nazionali rimandate alla prima settimana di luglio; niente finestra per le nazionali dell’1 al 9 giugno; spostamento delle finali di Champions ed Europa League a luglio; partenza lo stesso weekend delle principali Leghe europee. La Uefa ha ribadito la volontà di far concludere tutti i campionati nazionali entro il 30 giugno.

STRATAGEMMI – Ma Leghe e Federazioni hanno mostrato perplessità su un calendario così congestionato e danno per scontate alcune rinunce da parte di Nyon. Al momento Aleksander Ceferin non ha dato segnali confortanti: “Stiamo valutando diverse soluzioni – ha detto Tebas, rappresentante per l’European Leagues nel gruppo – analizzando i calendari di 30 diversi Paesi. Andare oltre il 30 giugno sarebbe un problema“. La contemporaneità di orari tra sfide nazionali ed europee può essere un fattori da sfruttare: nel giorno in cui alcune formazioni italiane giocheranno una sfida valida per la A, non va escluso che altre ne disputino una delle Coppe.

FAIR PLAY – Nel frattempo, la Uefa ha rimandato dal 31 marzo al 30 aprile la dead line per presentare i documenti finanziari delle società che dovranno dimostrare di aver rispettato le regole del Fair Play Finanziario.

Fonte: Corriere dello Sport – Andrea Ramazzotti


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