Toldo: “5 maggio? Epilogo di campionato falsato! Contro l’Olanda…”

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29 Aprile 2020, 09:24
Francesco Toldo Inter-Fiorentina
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Dopo la carrellata di ricordi sul Triplete, e su Mourinho (QUI la prima parte dell’intervista), Toldo torna sui rigori di Euro 2000, contro l’Olanda. Ma c’è spazio anche per il 5 maggio e per le dichiarazioni avventate di Lukaku (vedi articolo)

AMARCORD – Seconda parte dell’intervista realizzata dal “Giornale” a Francesco Toldo, ex portiere dell’Inter ora dirigente sportivo. Si parla delle imprese, con la maglia della Nazionale, ad Euro 2000: «La partita con l’Olanda rientra nelle immortali del calcio, ricorre il ventennio fra pochi giorni e gli sportivi continuano a riviverla. Se ti dicessi che la sera prima ho immaginato esattamente nella mia testa tutto ciò che l’indomani sarebbe accaduto? Ci crederesti? Ebbene è andata proprio così, ero convinto di alzare un muro per contenere gli olandesi, solo Kluivert ha retto psicologicamente».

VELENI – Capitolo 5 maggio 2002, una pagina dolorosa della storia dell’Inter. Ma Toldo non si tira indietro e ricorda le polemiche di quegli anni: «Epilogo amarissimo di un campionato falsato da altre forze a discapito della meritocrazia sportiva. Senza voler polemizzare a distanza di tempo, vicenda chiusa. Ronaldo? Il brasiliano più forte e simpatico che abbia conosciuto, malgrado le sue avversità fisiche sfoggiava sempre un sorriso contagioso».

IN ATTACCO – Il 19 ottobre 2002 Toldo si rese protagonista di un episodio curioso: carambola, nell’area della Juventus, che valse il pareggio dell’Inter nello scontro diretto. Una rete che l’ex portierone rivendica ancora: «Il gol era mio, Christian Vieri l’ha preso solo per la classifica cannonieri che meritava di vincere. Tutt’ora con Bobo scherziamo sulla paternità del gol, tanto io so che e mia (ride; ndr). Personalmente sono fiero e ancora divertito del gol a San Siro con la Juventus. lo racconto spesso ai miei figli e prendo l’esempio quando parlo ai giovani dicendo loro che con la convinzione unita al talento, ovviamente insieme alla buona sorte, raggiungi i sogni che ti prefiggi… Fatelo ragazzi, sognate e realizzate i vostri obiettivi».

MALATI – C’è spazio anche per analizzare le dichiarazioni scottanti di Romelu Lukaku, sui 23 calciatori dell’Inter malati  tra dicembre e gennaio. Toldo preferisce mantenersi cauto: «Ho imparato a non giudicare quando non conosco bene la situazione, penso che all’inter ci sia uno staff sanitario con medici preparatissimi che tutelano i propri giocatori e credo che ognuno debba rispondere per il suo mestiere».

RISORGERE – Infine, c’è tempo per un messaggio di solidarietà a tutto il mondo dello sport, di cui Toldo è stato campione e modello soprattutto umano: «Il calcio è lo sport principale in Italia e per questo bisognerebbe conservarlo e migliorarlo per appassionare sempre più sportivi. Per questa ragione mi piacerebbe che ogni campione cerchi di essere esemplare sia quando gioca ma soprattutto nella vita privata. Così facendo alzi si innalza il livello d’umanità intorno a questo sport. I giovani ragazzi di oggi che giocano nei dilettanti e nel calcio minore osservano ogni comportamento dei nostri idoli, diamo il buon esempio allora!».

Fonte: ilgiornale.it – Marco Gentile


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