Tare: “Serie A deve andare avanti altrimenti sarebbe un disastro!”

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31 Marzo 2020, 09:39
Igli Tare Lazio
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Igli Tare, dirigente della Lazio, nel corso di una lunga intervista rilasciata al “Corriere dello Sport” ribadisce la volontà della società biancoceleste di ripartire appena possibile, evitando dunque l’annullamento del campionato di Serie A. 

DA ANNULLARE Igli Tare dice la sua riguardo l’emergenza sanitaria in Italia, facendo riferimento al possibile annullamento della stagione di Serie A 2019/2020: «Annullare la Serie A? No, la stagione deve essere terminata. Il campionato deve andare avanti per rispetto delle morti e di tutti i tifosi. Non è un tempo maturo per deciderne la cancellazione. Il numero di persone infette sta diminuendo e interrompere la stagione sarebbe ingiusto. Per il calcio italiano fermarsi qui sarebbe un disastro. Proveremo ad evitare che questo accada con tutta la nostra forza affinché si continui la stagione. Nel calcio italiano oltre il 75% dei club finanzia il proprio budget attraverso i diritti televisivi, se questi ricavi non dovessero esserci, ciò porterebbe al collasso – poi ammette – all’inizio tutti prendevamo il problema alla leggera, poi il virus si è diffuso velocemente. In Italia ne siamo diventati sempre più consapevoli dopo aver visto i primi numeri. La situazione è diventata sempre più difficile. Stiamo parlando di una guerra. Vedere i camion militari trasportare le bare ti sciocca, ti lascia senza parole. E i numeri che vengono aggiunti ogni giorno sono terrificanti. È un disastro per l’intero Paese».

LA LAZIO – Tare poi si concentra parlando della Lazio, del rapporto con i giocatori facendo riferimento all’emergenza Coronavirus (Covid-19) e la straordinaria stagione dei biancocelesti: «Con i giocatori e con lo staff ci sentiamo ogni giorno singolarmente, è dura aspettare che tutto ricominci. Tuttavia dobbiamo avere grande rispetto per coloro che, da settimane, combattono in prima linea per salvare le vite di tante persone malate. Allo stesso tempo però vorremmo tornare a una normalità e questo significa anche allenarci. I giocatori non attendono altro, aspettano solo il momento in cui possa tornare la normalità anche all’interno del club. A quel punto bisognerà ritrovare lentamente la forma e uscire da questo horror il prima possibile. Stagione fantastica? Ci sono diversi motivi dietro questo secondo posto, uno dei principali è la crescita della squadra. Avevamo disputato un’ottima stagione già lo scorso anno con la vittoria della Coppa Italia contro l’Atalanta cui ha fatto seguito la Supercoppa di dicembre. Il secondo posto e le prestazioni attuali sono la logica conseguenza di quanto fatto lo scorso anno. È un vero peccato che questa corsa sia stata interrotta bruscamente dalla crisi dovuta al coronavirus».

GLI STIPENDI – Tare conclude parlando anche del tema stipendi, ancora non affrontato in dirigenza: «Problema anche per la Lazio? No, non ancora. Dobbiamo ancora pensarci. I nostri giocatori sono stati in contatto tra di loro, ma non ne hanno ancora parlato. Ma possiamo ben immaginare che presto lo sarà anche per noi».


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