Suning svolta: mercato da record per dare la squadra giusta a Conte – GdS

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10 agosto 2019, 09:54
Antonio Conte Steven Zhang

La “Gazzetta dello Sport” sottolinea la svolta dell’Inter in termini di spese di mercato. Suning ha deciso di regalare a Conte una campagna super.

ACCELERAZIONE – In casa Inter serviva una sgasata, serviva un bolide, serviva andare a 200 all’ora: in pista, chiaro, perché dalle regole (Financial Fair Play) non si scappa. Dalla Cina sono arrivati i fondi per cambiare il motore e aggiungerci un turbo: l’Inter l’ha montato ed è partita alla rincorsa della Juve e dei suoi 21 punti di vantaggio. Oggi, 10 agosto, è più vicina. Quanto più vicina si vedrà nei prossimi mesi, però gli Zhang e Marotta l’accelerata l’hanno data: in primis mettendo in macchina un pilota dal piede pesante, Antonio Conte, poi piazzando un mercato che, con l’ultima aggiunta, si avvicinerà ai 200 milioni di euro.

SPESE RECORD – Settantacinque milioni per un giocatore solo il club nerazzurro non li aveva mai spesi, ma nemmeno c’è un precedente di una campagna acquisti da 194,5 milioni. Anche senza i 22 che la Roma chiede per Dzeko, siamo oltre ai record, anche di epoca morattiana. Il mercato più munifico della storia dell’Inter. Certo, le quotazioni dei giocatori negli ultimi tempi sono esplose, però l’accelerata resta. E ha dimensioni anche europee: non solo il club di Suning ha speso più che la «fuggitiva» Juventus, ma anche più di ogni società di Premier (i più vicini, intorno ai 160 milioni, sono i due Manchester) e quindi d’Europa, con l’eccezione delle tre big spagnole.

CAMBIO DI FILOSOFIA – Il finale un po’ depresso della scorsa stagione ha convinto la proprietà della necessità di un cambio più radicale di quanto previsto dalla crescita programmata. Il primo passo è stato spendere 11 milioni netti (che si sommano allo stipendio di Spalletti) per Antonio Conte. Da lì si è innescato il circolo che si prospetta virtuoso che Marotta desiderava nel suo primo anno «completo» alla guida. Per accontentare il tecnico e fornirgli le «armi» per andare in battaglia ecco 21 milioni per l’esterno Lazaro, 72 per rinnovare il centrocampo con Sensi e Barella (più 4,5 per l’investimento sul futuro Agoumé), fino ai 75 per il colosso belga che dovrà reggere l’attacco.

POCHE CESSIONI – Centosettantadue milioni e mezzo di spese programmate, in molti casi dilazionate su varie stagioni (prestiti con obbligo) e legate al raggiungimento di obiettivi personali e di squadra. Il club ha dovuto trovare le vie per poter superare i limiti imposti dalle regole del FFP e dalla filosofia di auto-finanziamento che resta la linea guida (a lungo termine) della proprietà. Anche perché a fronte degli investimenti in entrata, gli incassi dalle cessioni sono al momento limitati: Pinamonti, Karamoh, Puscas e Vanheusden, più affari minori in ottica plusvalenze.

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