Suma: “Inter, sorrisini Fassone-Kondogbia ma volontà Mancini”

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26 agosto 2017, 01:55
Mauro Suma

Nel suo editoriale per il sito “TuttoMercatoWeb” il giornalista Mauro Suma torna indietro di due anni e parla di come Geoffrey Kondogbia è arrivato all’Inter, con un derby di mercato vinto col Milan. A definire l’accordo col francese, ora passato al Valencia dopo aver fallito in nerazzurro, c’erano Piero Ausilio e Marco Fassone per volontà di Roberto Mancini, mentre l’attuale DS rossonero Massimiliano Mirabelli aveva bocciato l’acquisto del centrocampista ex Monaco.

DIFESA DIRIGENZIALE – “Su certi profili Twitter fioriscono le foto di Marco Fassone che firma nell’estate del 2015 il nuovo contratto con Geoffrey Kondogbia. Anche qui sorrisini, battutine sulle cose formali e ricami sul nuovo AD rossonero. All’epoca, le notizie e i dispacci sull’arrivo di Kondogbia erano precedute dalle telefonate dalla volta celeste di Roberto Mancini che, appena chiamava lui dalla sua santa sim, frotte di giocatori accorrevano ad Appiano Gentile. Due anni dopo ecco la rilettura. Visto che Fassone è andato al Milan, mettiamoglielo in conto. Onestà e buona memoria, please. Venerdì 19 giugno, nel suo blitz a Monte-Carlo, iniziato nel primissimo pomeriggio e provato a tenere segreto per evitare che lo sapessero proprio all’Inter, Adriano Galliani era in netto vantaggio sui nerazzurri. Era partito subito dopo pranzo e aveva già appuntamento a casa Kondogbia. Quando, poco dopo le 17, la notizia trapela, chi si imbufalisce è Roberto Mancini. Arrivato a mettere in gioco il suo mandato (esattamente come ha poi fatto fino in fondo un anno dopo), se non fosse arrivato Kondogbia. È in quel momento che Fassone e Piero Ausilio, ripetiamo e Ausilio, partono insieme per il Principato e vincono il derby di mercato proprio quando il Milan appariva in netto vantaggio. Kondogbia dunque arriva per la forte volontà di Mancini e nonostante la relazione tecnica contraria di Massimiliano Mirabelli. Poi dopo Marco Fassone, e Piero Ausilio, ripetiamo e Piero Ausilio, sono quelli che mettono in pratica una operazione molto difficile e raggiungono il giocatore. Qualsiasi scenario che contempli solo Marco Fassone nella vicenda Kondogbia fa parte delle cose deformate che non saranno le prime e non saranno le ultime, ma rispetto alle quali le cose formali diventate un must per i milanisti hanno ben altro fondamento”.







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