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Stramaccioni: “Roma-Inter, pressione sui nerazzurri! L’operato di Conte…”

Roma-Inter è il big match della diciassettesima giornata di Serie A, in programma domenica alle ore 12.30 (QUI le ultime). Secondo Andrea Stramaccioni – in collegamento con gli studi di “Sky Sport 24” -, la pressione è tutta sulle spalle dei nerazzurri. L’ex tecnico interista dice la sua anche sull’operato di Conte

PRESSIONE Roma-Inter, secondo Andrea Stramaccioni, è una prova del 9 solo per i nerazzurri: «Secondo me assolutamente sì per l’Inter, per tanti motivi: per le aspettative, per la prestazione di Genova che non è stata come ci si aspettava e lascia l’amaro in bocca alla luce della sconfitta del Milan. La Roma gioca una di quelle partite che un allenatore aspetta con ansia perché si trova in una posizione che nessuno avrebbe detto. Fonseca gioca un calcio propositivo, ha valorizzato giocatori che sono stati descritti meno forti di quello che realmente sono. Quindi secondo me la pressione sarà tutta sulle spalle dell’Inter».

RISCHIO – E sul quasi sicuro impiego di Romelu Lukaku dal 1′, Stramaccioni afferma: «In queste partite è importante l’opinione del giocatore, a quei livelli nessuno conosce il proprio motore come i calciatori. Quindi se lui si sente di giocare, andrà in campo sempre dal 1′. Poi lui è un giocatore spauracchio, perché pure non prendendola impegna due difensori, è un pericolo costante. Nel bene o nel male influenza il gioco dell’Inter. Secondo me il terzo centrocampista è il titolo dell’Inter, nel senso che per fare il salto di qualità è quello il tema principale. Un discorso che non riescono a quadrare. In partite chiuse come a Genova, vedi la difficoltà di un centrocampo che può diventare un tantino prevedibile. Se l’Inter riuscirà a trovare continuità in tal senso, diventa secondo me la più forte di tutte».

OPERATO – Per finire, Stramaccioni commenta il momento dell’Inter e l’operato di Antonio Conte: «Ora è un’Inter che cerca di gestire di più i momenti della gara, è vero anche che comunque nel momento in cui ha campo è devastante. Un’analisi che facevo dopo la Sampdoria è che l’Inter è spesso costretta, per non rischiare di essere prevedibile, a coinvolgere sempre molti giocatori. E questo inevitabilmente ti sbilancia. Secondo me si ritorna a quel discorso di equilibrio che una grande squadra non deve mai perdere. L’Inter ha idee di gioco ben definite, ma è legata alla gestione della partita dei grandi campioni: per esempio Lukaku, la giocata di Lautaro Martinez o di qualche altro elemento. La Roma ha una riconoscibilità maggiore. Nel caso di Conte il suo operato all’Inter purtroppo è giudicabile dolo dai risultati che porta, ed essendo sfumato l’obiettivo Europeo il campionato diventa la priorità. Io credo che purtroppo o per fortuna, l’Inter e Conte saranno giudicati solo dai risultati. Poi sui numeri di Conte, se non è il migliore allenatore italiano ci siamo vicini».

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