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Spalletti: «All’Inter fuori da Champions League per un gol. Volevo Lobotka»

Spalletti, in conferenza stampa dal ritiro del Napoli a Dimaro, ha affrontato diversi temi riguardanti i partenopei e la Serie A. L’ex allenatore dell’Inter ha analizzato i suoi anni in nerazzurro in alcuni passaggi.

PUNTO DECISIVO – Il neo tecnico del Napoli Luciano Spalletti ha risposto a chi lo definisce un allenatore aziendalista, citando la sua esperienza all’Inter: «Sono aziendalista? Sì, non vado a creare problemi alla comunità dove lavoro. Non devo creare debiti che rovinano la situazione generale. Bisogna ottimizzare, non sperperare. Poi è chiaro che serve una squadra competitiva. Bisogna creare un gruppo di 23 calciatori forti. Le competizioni si vincono o si perdono per un gol. Io sono uscito dalla Champions League con l’Inter per una rete. Poi per due volte sono riuscito a qualificarmi all’ultima giornata. Anche un punto può fare la differenza».

CENTROCAMPO – Spalletti si è poi soffermato sul centrocampo, in particolare su Stanislav Lobotka. Il centrocampista slovacco, secondo quanto sostiene il tecnico del Napoli, era già stato un suo obiettivo ai tempi dell’Inter: «Ai centrocampisti chiedo tanti chilometri. Lobotka mi fa piacere vederlo. L’avevamo visto anche all’Inter, quando era stato messo sul mercato. L’avevamo valutato e osservato».

PASSATO – Questa la risposta di Spalletti sul paragone tra il lavoro svolto al suo arrivo all’Inter e ciò che lo attende ora a Napoli: «Arrivare tra le prime quattro è difficile per tutti. Lottare per il vertice è complicato. Dobbiamo lavorare. Non posso fare paragoni con il passato. Le cose cambiano, si evolvono e migliorano».

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