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Sommella (Milano Finanza): «Inter, nessuna stretta sulla società. Suning stop investimenti»

Roberto Sommella, direttore di “Milano Finanza”, è intervenuto nel programma “90esimo minuto” su “Rai Due” per parlare della questione legata ai diritti televisivi della Serie A e del passaggio di società dell’Inter.

DIRITTI TELEVISIVI – Roberto Sommella ha parlato della questione legata ai diritti televisivi per la Serie A, dove l’Inter propende per l’offerta di DAZN: «Il calcio di oggi è diverso rispetto ad anni fa. Come cambia il mondo è cambiato anche il calcio, che ora dipende dai diritti tv. L’argomento finanziario è diventato molto importante proprio per questo. È evidente che la partita sui diritti tv e l’arrivo di nuovi possibili proprietari per società come Inter o Milan è collegata, proprio perché senza questi fondi, l’azienda calcio non sarebbe certamente appetibile. La Serie A è divisa tra chi vuole stringere subito l’accordo con DAZN e TIM che offrono sostanzialmente di più, rispetto all’offerta di “Sky”. Il perché è la possibilità di avere più potere contrattuale per poi decidere se i fondi di investimento che vogliono entrare nell’azienda calcio lo possano fare. In questo senso l’azienda calcio è spaccata».

QUESTIONE STADI – Sommella ha poi parlato del problema legato ai nuovi stadi, tra cui anche quello di Inter e Milan: «Il problema degli stadi è fondamentale, anche a Milano la questione è bloccata dopo aver avviato la delibera in Comune. Essendo diventato il calcio uno sport sostanzialmente televisivo, è chiaro che deve essere anche adeguato il contenitore, ovvero lo stadio. Deve essere comodo per chi ci va, più piccolo e più bello quando viene ripreso. I fondi d’investimento prima o poi prenderanno il largo, quando entrano con una quota significativa e soldi sonanti, vogliono comandare e avere un guadagno».

CAMBIO DI PROPRIETÀ – Infine, Sommella ha chiuso con la questione legata al cambio di proprietà in casa nerazzurra: «Sull’Inter si parla tantissimo di un ingresso di fondi di investimento, parliamo di cifre imponenti, ma ancora non si è stretto nulla in maniera significativa. Il capo dell’economia e della finanza in Cina è il Presidente e quindi si è deciso di non investire più nel calcio e nell’Inter. È un fatto che i proprietari delle milanesi, che hanno fatto la storia del calcio italiano ed europeo, non sono più italiani».

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