Serie A, tutti contro tutti per la ripresa. Ma il tempo scorre – GdS

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28 Aprile 2020, 09:25
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“La Gazzetta dello Sport” fa il punto sulle speranze di ripresa della Serie A. Governo ed enti federali non riescono a trovare un accordo e sembrano essersi riacutizzate le divergenze di qualche mese fa. Il tempo comincia ad assumere le sembianze di una risorsa preziosa

ROTTURA – Se si dovesse decidere ora, oggi, in questo momento, bisognerebbe dire stop, basta, non si può giocare, ne riparliamo a settembre. Per sperare ci vogliono giorni, probabilmente almeno le prime due settimane di maggio. A frenata si aggiunge frenata sulla ripartenza del campionato. Anche se Vincenzo Spadafora nega qualunque tipo di accanimento contro la Serie A (QUI le sue parole). Ma secondo la Lega (come vi avevamo riportato in questo articolo) è infuriata: l’accordo iniziale è stato disatteso, non si può ripartire con il campionato oltre il 14 giugno.

INCOMPRENSIONI – Le parti viaggiano su binari diversi e faticano a comprendersi.  Un dato, comunque, è fuori discussione: il grande scetticismo del Comitato tecnico-scientifico. La Figc, con il suo presidente Gabriele Gravina, aveva manifestato massima disponibilità nel modificare il protocollo per la ripresa. Nei prossimi giorni gli scienziati del governo incontreranno le delegazioni di commissione medica Figc e Federmedici sportivi. Il problema è il tempo, fermo restando che la Lega Serie A ha percepito poca apertura da parte del ministro dello Sport. E anche la data del 18 maggio, in cui sarebbero state autorizzate le sedute di allenamento per sport collettivi, non è detto che implichi necessariamente un via libera.

I CLUB – Nel frattempo, come prevedibile, anche i club hanno preso posizione, soprattutto la Lazio (QUI le polemiche dichiarazioni di Claudio Lotito). L’Inter non fa polemica e continua con gli allenamenti a casa (in questo modo). Il Brescia, invece, manifesta l’adesione alle parole di Spadafora. Secondo alcuni sondaggi, la stragrande maggioranza degli italiani opterebbe per una non-ripartenza della Serie A. Il ministro, dal canto suo, nega divergenze con il premier Giuseppe Conte. Ma nella maggioranza ci sono posizioni diverse.

PIANO B – Gravina, nel frattempo, continua ad avere fiducia: giovedì farà il punto della situazione con le altre componenti del calcio. Ci sarà ovviamente anche Marcello Nicchi, numero uno degli arbitri, che definisce una «mazzata» la mancata riapertura degli allenamenti del calcio. Ma le lancette scorrono e non aspettano di certo che le parti giungano ad un accordo. I punti interrogativi sono tanti e fanno tornare di moda il piano B, sollecitato da Giovanni Malagò e da una cospicua fetta di appassionati: fare i conti con la possibilità di fermarsi. Il pallone di cuoio è di fronte al bivio decisivo: aspettare o staccare la spina?

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Alessandra Gozzini e Valerio Piccioni


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