Serie A, scende in campo il premier Conte: ma come la pensa? – GdS

Articolo di
7 Maggio 2020, 09:19
Giuseppe Conte
Condividi questo articolo

“La Gazzetta dello Sport” sottolinea la volontà del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di impugnare la ripresa della Serie A. C’è bisogno di prendere una decisione: a breve un vertice coi massimi livelli del calcio. I dettagli

SUPER PARTES – Era una voce, ora è una certezza: il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha deciso di scendere in campo in prima persona per affrontare il dilemma sulla ripartenza della Serie A (e non solo). Il premier l’aveva confermato nella giornata di ieri (QUI l’estratto), d’altronde, non è l’unico a prendere di petto la questione. In Francia, è stato Édouard Philippe a staccare la spina. In Germania è successo l’opposto ieri con Angela Merkel. E anche in Spagna, è della scorsa settimana l’intervento «ottimista» del premier Sanchez sul ritorno della Liga.

PRIORITÀ – Ma come la pensa Conte sulla Serie A? Per ora il suo intervento è di metodo. Da quello che si è capito, il premier vuole studiare a fondo l’impatto economico di un eventuale stop definitivo, soprattutto sul numero di posti di lavoro che si perderebbero. Il confronto non è stato fissato, ma dovrebbe svolgersi a breve (QUI i dettagli). Anche perché in queste ore sul desktop del governo non ci può essere spazio per il calcio. L’esecutivo è impegnato sul decreto economico ‘ex aprile’, passaggio che dovrebbe dare delle risposte anche relative allo sport e al calcio, dalla cassa integrazione per i giocatori che guadagnano fino a 50mila euro l’anno al fondo ‘salva sport’ alimentato dall’un per cento della raccolta delle scommesse sportive.

SINCRONIA – Il premier è stato molto attento a non rischiare un corto circuito col ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Ma la sua scesa in campo, presentata come un dovere istituzionale, nasce anche dall’esigenza di ‘arbitrare’ la discussione sulla Serie A e non solo. Anche ieri, nel question time alla Camera, il ministro ha spinto sul freno (QUI le sue ultime dichiarazioni).

CHIARIMENTI – Andrea Rossi, deputato del Pd fra i più presenti sulle questioni sportive, aveva formulato al ministro il quesito su «quale iniziative intenda prendere per promuovere, nel rispetto del principio di autonomia sportiva, un percorso condiviso per affrontare la conclusione della stagione». Senza chiedere una data certa per la Serie A, ma valutando «tutte le possibilità presenti per una ripartenza dei campionati». Lo schieramento possibilista è sempre trasversale: da Matteo Salvini a Giorgia Meloni, da Matteo Renzi al Pd (non tutto però), ma anche una parte dei 5 Stelle. Ieri il deputato-judoka Felice Mariani ha criticato Spadafora, «che ormai va per conto suo senza ascoltare chi anche nel suo gruppo ne sa più di lui sulla materia».

SPETTRO – Ma se sul fronte politico il partito della ripartenza della Serie A prende sempre più punti, le incognite restano numerose. E non solo sul fronte sanitario. Ci sono da affrontare anche tutte le questioni di carattere assicurativo. E comunque bisogna fare i conti con l’ipotesi che non si riesca a scalare la montagna. Ne ha parlato in uno «spogliatoio virtuale» dell’università Luiss Guido Carli, l’ex presidente della FIGC Giancarlo Abete. Pieno appoggio alla posizione di Gabriele Gravina, ma senza negare la possibilità che prenda il sopravvento un altro scenario: «Se non ci dovesse essere la possibilità di ripartire – dice Abete – bisognerà intervenire in maniera mirata sugli assetti dei campionati. Non c’è oggi una norma che consenta alla Federcalcio di intervenire su eventuali retrocessioni e promozioni». Il famoso piano B resta sempre in agguato.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Valerio Piccioni


Seguici e scarica le nostre APP per restare sempre aggiornato

Google News News Nows Inter News App per Android GRATIS! Inter News App per iOs GRATIS!


tifointer






ALTRE NOTIZIE