Serie A, linea dura Dal Pino: taglio stipendi più alto d’Europa – CdS

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7 Aprile 2020, 08:39
Paolo Dal Pino presidente Lega Serie A
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Il “Corriere dello Sport” sottolinea il pugno duro del presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino. Club stretti verso una decisione forte (vedi i dettagli del comunicato). Il messaggio è piuttosto chiaro: le squadre italiane sono in estrema difficoltà e serve un passo indietro consistente da parte dei calciatori 

CESURA – Un taglio non con il bisturi, ma con la scure. I presidenti di Serie A hanno picchiato duro e, pur di arrivare a un documento congiunto di tutta la Lega Serie A, ha vinto la linea oltranzista. Riduzioni da un minimo di un sesto (se si tornerà a giocare) a un massimo di un terzo (se il campionato invece non riprenderà) degli stipendi annui lordi dei calciatori. L’impatto è stato calcolato su base annua perché sulla mensilità di giugno convogliano i premi dell’intera stagione. Il messaggio è chiaro: in termini percentuali  i tagli italiani sono i più alti in Europa. Un segnale chiaro che le nostre società non stanno affatto bene. Tutto ciò potrebbe anche preludere  alla cassa integrazione per i dipendenti, non per calciatori e tesserati. I proprietari hanno voluto iniziare la trattativa da una posizione estremista.

TIMORI – L’accordo sulle percentuali dei tagli è stato celebrato come un evento storico visto che di decisioni prese all’unanimità non se ne ricordano molte. Questo taglio andrà comunque definito direttamente tra i club e i propri tesserati. Molti presidenti hanno la sensazione che le difficoltà continueranno nel 2020-21 e stanno cercando di mettere in sicurezza i conti per il futuro. Dall’altra parte, l’Aic non l’ha presa benissimo, definendo vergognosa la proposta della Lega Serie A (QUI il comunicato di risposta).

INTERESSI – I momenti di tensione non sono mancati neppure ieri. Aurelio De Laurentiis e Claudio Lotito hanno minacciato di abbandonare la Lega se nel comunicato fossero state messe le percentuali delle potenziali perdite dei club. Rivelarli secondo loro avrebbe dato vantaggi ai calciatori nella trattativa per i tagli e, solo nel caso del numero uno azzurro, nella causa per la multa dopo il no al ritiro di novembre. La volontà della Lega Serie A è comunque quella di portare a termine la stagione e di tornare a giocare senza correre rischi, quando le condizioni lo consentiranno. Il presidente della Fmsi Casasco ha letto la relazione sulla ripresa degli allenamenti che sarà recepita dalla Lega. A breve l’integrazione della commissione scientifica della Figc.

Fonte: Corriere dello Sport – Andrea Ramazzotti


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