Serie A libera tutti? Il Governo apre, ma a piccoli passi. La situazione – GdS

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3 Maggio 2020, 09:09
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La Gazzetta dello Sport” sottolinea i passi in avanti, verso l’apertura, da parte delle singole regioni, che avrebbero acconsentito ai calciatori di allenarsi in forma individuale. Serve l’ok del Ministero sul protocollo medico, poi si potrà ragionare sul concreto

APERTURA – Da domani anche i calciatori di Serie A potrebbero cominciare ad allenarsi in forma individuale. L’aveva confermato il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora (QUI le sue parole), che deve aver ricevuto tantissime pressioni da quelle regioni in cui il coronavirus ha attecchito meno. L’Emilia Romagna in testa a tutte. Il governatore Stefano Bonaccini, diversi giorni fa, aveva convocato le 4 squadre della sua regione per discutere il problema. L’ideale sarebbe consentire ai calciatori di muoversi tra le vie cittadine o nei parchi pubblici. Il tutto rispettando distanze di sicurezza e protocollo sociale (il Comitato tecnico-scientifico dovrebbe elaborare misure ad hoc).

STESSA LINEA – Ma la via tracciata dall’Emilia-Romagna fa ben sperare. Anche la Campania si è mostrata in sintonia. Il Lazio ha detto ‘sì’, ma dal 6 maggio, la Roma ringrazia. Perfino la Lombardia è schierata su questa linea, anche se il vertice tra le federazioni sportive e il governatore Fontana è previsto per la giornata di oggi. Semaforo verde anche per il Cagliari in Sardegna, mentre il Lecce aspetta una risposta dal governatore Michele Emiliano. I salentini chiedono di poter utilizzare il Via del Mare e l’Acaya Golf Resort come quartier generale per la ripresa.

PLACET – E adesso? Piovono pressioni sul Comitato tecnico-scientifico, che dovrebbe partorire una risposta in data odierna. La volontà del ministro Spadafora è quella di trovare un punto d’incontro coi club di Serie A, magari consentendo ai calciatori di allenarsi individualmente nei centri sportivi. Impulsi di ripresa dunque, anche se manca un pezzo importante del puzzle: quel famoso protocollo medico bocciato in diversi punti dal Governo e non solo. Gli esperti della Figc sono a lavoro notte e giorno per piegarlo alle richieste dei vertici del Paese. Le parti si riaggiorneranno nei prossimi giorni.

TENSIONE – La notizia confortante è che sembrano messe in soffitta le polemiche e le frecciatine dei giorni scorsi. Le parole di Gabriele Gravina, presidente della Figc, non sono passate inosservate e il pallone resta stretto fra le braccia del Governo. L’apertura c’è stata, le date (non ufficializzate) restano le stesse: ripresa della Serie A il 10 o 14 giugno, chiusura entro il 2 agosto. La posta in gioco resta altissimo. Spetta al ministro Spadafora decidere se restituire il pallone ai bambini cattivi.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Valerio Piccioni


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