Serie A, il calciomercato di domani: date, clausole e prestiti – GdS

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30 Aprile 2020, 09:40
Raiola
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“La Gazzetta dello Sport” fa il punto della situazione su stipendi, prestiti e date possibili per il calciomercato. La Serie A si trova di fronte ad un bivio su varie questioni. Servirà scontentare qualcuno per giungere ad una conclusione in breve tempo

IN BILICO – Il calcio italiano ha l’obbligo ditrovare soluzioni efficaci ed intelligenti al pericolo di un burrone giuridico. Dal 1°luglio, infatti, con chi giocheranno i calciatori col contratto in scadenza? E quelli in prestito da chi verranno pagati? La maggior parte delle squadre di Serie A ha in casa problemi di questo tipo. Che dire di Dries Mertens? Il belga non ha ancora rinnovato con il Napoli e dal 30 giugno in poi è in teoria libero di giocare con chi meglio ritiene. Alla stessa stregua il Milan che sta pensando di rinnovare il contratto a Zlatan Ibrahimovic, rischia di restare in mezzo al guado. Attenzione pure ai romanisti Chris Smalling e Henrikh Mkhitaryan, entrambi destinati a tornare in Premier League a fine giugno. O Dejan Kulusevski: a luglio vestirà ancora la maglia del Parma o sarà già a Torino?

GIOCO DELLE PARTI – Per non dimenticare, poi, la spina degli stipendi. Molte società in queste settimane hanno dialogato coi giocatori per dilazionare il pagamento degli emolumenti da febbraio in poi o per concordare tagli. Un braccio di ferro spigoloso. Anche perché tutti sperano in una conclusione naturale della stagione minimizzando i contraccolpi economici. Ma ora che  i tempi stringono, si ha la sensazione che la questione diventi indifferibile. Non è un caso che le società della massima serie intendano avere certezze sul nuovo via al campionato prima di riprendere gli allenamenti (QUI i dettagli). Negli auspici della Lega Serie A c’è che il via libera del Governo arrivi prima dei raduni veri e propri. le parole del presidente Figc Gabriele Gravina viaggiano in tale direzione (QUI le sue dichiarazioni). Il dialogo con l’Assocalciatori è strategico, come quello con i club. Ma ora si tratta di fare delle scelte e qualcuno dovrà essere scontentato.

TRATTATIVE – Nel calderone dei problemi ci sono anche le date del mercato, in Serie A e non solo. Su questo argomento la Fifa ha parlato di una finestra unica da luglio a fine gennaio. Qualcuno si è illuso che ci fossero le porte aperte ad un maxi mercato. Poi, la correzione di Gianni Infantino ha chiarito che le singole federazioni dovranno delimitare i tempi delle contrattazioni, per evitare pericolose sovrapposizioni con il campionato in corso. Ma questo è il punto dolente: quando si avranno le idee più chiare sulla sfera agonistica e su quella contrattuale? Per ora regna la confusione. E non potrebbe essere altrimenti. Per alcune fonti giuridiche lo slittamento dei contratti per un mese (o poco più) può essere legittimato da un semplice provvedimento federale. Differente, invece, appare la questione dei trasferimenti veri e propri.

LEGGE – In questi frangenti c’è anche il rischio che qualcuno approfitti della situazione di emergenza. Ecco perché tutti pongono attenzione alla stabilizzazione delle regole. Sarà importante che tutto avvenga in maniera rapida. Nella gamma dei problemi estemporanei c’è anche la questione delle clausole. Tutte sono fissate seguendo il naturale corso della stagione. Per cui molti calciatori possono liberarsi entro le prime 2 settimane di luglio (invece per gli allenatori la finestra è ai primi di giugno). Ma se si dovesse iniziare a giocare sarà possibile ugualmente rispettare quelle date? Sono tanti gli aspetti da chiarire per la Serie A. Anche perché la casistica è vastissima e c’è il rischio che i diritti di molti vengano prevaricati dalla furbizia dei soliti noti.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Carlo Laudisa


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