Serie A, Gravina apre al taglio stipendi, Aic e Tommasi più freddi – CdS

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19 Marzo 2020, 10:04
Gabriele Gravina
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Il “Corriere dello Sport” fa il punto della situazione, in merito alla proposta del taglio degli ingaggi per i calciatori di Serie A e non solo. Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha aperto alle decurtazioni, mentre Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori, attende sulle sue posizioni

EMORRAGIA – In tempi di crisi, il taglio alle spese “in eccesso” è la base per tamponare l’emorragia economica. Vale per le grandi istituzioni dello Stato, ma la considerazione potrebbe essere estesa anche al mondo dello sport professionistico. Il calcio, ovviamente, è in prima linea, e dopo il placet del presidente della FIGC, Gabriele Gravina (QUI le sue dichiarazioni), staccare la spina agli stipendi dei campioni di Serie A non sembra ipotesi così remota. L’argomento era già stato toccato martedì, nel corso del tavolo “sindacale” organizzato dalla Lega Serie A. Oltre ai rappresentanti dell’AIC, erano presenti anche Lotito, Giulini e Marino.

PROPOSTA – Una riunione informale tra i club di Serie A è in programma domani. Sarà utile per sciogliere le tensioni anche su altri temi (come la ripresa degli allenamenti). C’è necessità di arrivare ad una bozza da proporre all’Associazione Italiana Calciatori, ma i ragionamenti sul taglio degli ingaggi sembrano piuttosto complessi. Anzitutto, scontato che non possa esserci una decurtazione comune per tutti. I calciatori al minimo sindacale (100 mila euro annui in Serie A, ndr) e quelli sotto una certa cifra potrebbero essere risparmiati. “La percentuale del taglio invece aumenterà con l’aumento degli emolumenti, in base a fasce di reddito prestabilite. I proprietari hanno ipotizzato decurtazioni dei contratti tra il 20% e il 30%. Tanto per fare un esempio, Cristiano Ronaldo, che guadagna 31 milioni di euro netti, lascerebbe sul tavolo nella peggiore delle ipotesi 9 milioni. Anche altri salari da capogiro come quelli di Lukaku, Dybala, Higuain, Ramsey, de Ligt, Donnarumma e Dzeko, solo per citarne alcuni, subirebbero belle… botte“.

DIFENSIVA – I calciatori, dal canto loro, aspettano che sia proprio la Lega a fare il primo passo. Lo ha sottolineato anche il presidente AIC, Damiano Tommasi, in questo intervento all’ANSA. Bisognerà prima stimare le perdite nel dettaglio. E solo in un secondo momento trovare il modo per coprirle. Il sindacato è attualmente piuttosto “freddo”, ma non sulla difensiva: “Si attende comunque che i club paghino con facilità gli stipendi di gennaio, febbraio e marzo entro il 30 maggio, visto dovranno versare “solo” il netto ai tesserati (le tasse
rinviate un mese più tardi)“.

Fonte: Corriere dello Sport – Andrea Ramazzotti


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