Serie A, e se finisse qui? Verona e Milan per l’ultimo posto in Europa – GdS

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24 Aprile 2020, 09:50
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“La Gazzetta dello Sport”, dopo aver tradotto il cauto ottimismo filtrato e imposto dalla Uefa (QUI l’articolo sui calendari) ipotizza anche lo scenario peggiore per la Serie A. Qualora il campionato non dovesse ripartite, è caos per l’ultimo posto in Europa League. Verona e Milan coinvolti, ma solo se i rossoneri non trionfano in Coppa Italia. I dettagli

GAME OVER – E se la Serie A si fermasse qui? Il rischio è concreto. Belgio e Scozia hanno lanciato l’allarme, l’Olanda è sulla stessa strada. L’Uefa aveva fatto la voce grossa, ma era chiaro che si sarebbe dovuta piegare a esigenze di forza maggiore (e decisioni governative). Per cui l’Esecutivo ha previsto il piano-B: campionato “interrotto” con annessi criteri per le qualificazioni alle coppe europee (QUI i dettagli)

DUBBIO – L’ipotesi probabile è uno spareggio Verona-Milan. Probabile perché non ci sono regole, ma soltanto principi. L’Uefa non può entrare in tackle sui campionati europei (che hanno anche il diritto di non assegnare il titolo). Ma è giusto che chieda una classifica per le coppe. E ancor più giusto che indichi i criteri: merito sportivo, obiettività, trasparenza e non discriminazione. Detto semplice: i risultati sul campo nella stagione in corso.

CRITERI – Niente ranking Uefa storici, niente titoli nobiliari. La parola magica sarebbe “classifica”. Ma la classifica in sé può essere proposta, per esempio, dalla Spagna: laggiù tutti hanno giocato le stesse partite. In Italia e in Inghilterra no. Da noi in realtà è in ballo soltanto il settimo posto, gli altri sono sicuri. La decisione finale spetta al Consiglio federale, mentre la Lega Serie A può fare proposte. Al momento sarebbero in gioco due criteri diversi. Con esiti diversi. Entrambi rispondono al “merito sportivo”. Fatto non secondario. Perché è vero che ogni campionato può decidere autonomamente. Ma l’Uefa ha l’ultima parola sulle liste d’accesso alle coppe e può dire “no” a una squadra iscritta per meriti non sportivi oppure se «esista una percezione pubblica di ingiustizia nella qualificazione».

BAGARRE – Il problema, dunque, è l’ultimo posto utile per l’Europa League. In classifica, il meglio piazzato è il Milan, con 36 punti, poi Verona e Parma con 35 (ma una gara in meno). Il coefficiente (una sorta di media punti in base alle partite giocate) stravolgerebbe l’ordine. Verona e Parma davanti (1,40), rossoneri dietro (1,38). Il Verona è in vantaggio sul Parma per la differenza reti. Tenendo conto, come proporrebbe la Lega di A, dell’ultimo turno completo (il 25°), invece, cambio al 7° posto. Milan davanti con 36 punti,Verona a seguire con 35. Quindi al Milan l’ultimo posto in Europa league.

JOLLY COPPA ITALIA – C’è un però. La settima in campionato si qualifica soltanto se non arriva la vincente della Coppa Italia, torneo non ancora stato cancellato. Siamo alle semifinali di ritorno. Da un lato, Napoli-Inter (1-0 all’andata), dall’altro Juventus-Milan (1-1 all’andata). Se si giocasse, e il Milan eliminasse i bianconeri, vincendo poi la finale, niente più dubbi: rossoneri in Europa League, nei gruppi, Napoli ai preliminari e Verona fuori dalle coppe. Altrimenti, lo scenario più probabile sarebbe: Roma e Napoli ai gironi, Verona oppure Milan (a seconda del criterio) preliminari. C’è anche il discorso licenze: ci sarà tempo.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Fabio Licari


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