Serie A e FIGC, oggi il vertice con Spadafora: i temi sul tavolo – GdS

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28 Maggio 2020, 08:26
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Oggi il vertice tra il mondo del calcio e il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Sul tavolo c’è da definire la data esatta di ripartenza della Serie A, ma non solo. Probabile che ci si soffermi anche sul fronte tv. Presenti non soltanto Lega e FIGC, ma tutte le componenti dell’universo del pallone

DI NUOVO AL TAVOLO – Trentasei giorni dopo. Calcio e governo si erano visti il 22 aprile ancora nel pieno della tempesta coronavirus. Tutto era in alto mare. Le acque sono ancora agitate, per carità, ma oggi la ripartenza della Serie A può avere una data. Condizionata, ma pur sempre una data. Gli ultimi eventi, la sospetta positività di un membro dello staff del Bologna e l’aumento dei casi registrato in Lombardia, non dovrebbero fermare il conto alla rovescia. E alle 18.30, il momento in cui Vincenzo Spadafora aprirà la conference call con tutte le componenti del mondo del calcio, al ministero dello Sport dovrebbero essere già arrivate le indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico. Che ieri non ha ancora aperto il fascicolo, ma che lo farà nella riunione di stamattina. Il protocollo sanitario per la ripresa delle partite riprende in pieno ciò che è stato stabilito per gli allenamenti: riesce difficile pensare a una contrarietà degli scienziati.

I CONTRATTI – Ieri giornata di contatti e di riunioni preparatorie. Si è discusso in FIGC del problema della proroga dei contratti. Non ci potrà essere una norma complessiva, l’ombrello dell’indicazione FIFA permetterà trattative singole che comunque avranno dei vincoli. Il principio è chiaro, anche per i prestiti. I calciatori dovranno rimanere nelle loro squadre attuali fino alla fine della stagione (cioè al 31 agosto) senza fare ritorno alla base. Si parla anche di una mediazione sul fronte dei meccanismi per evitare un’eccessiva dilazione dei pagamenti degli stipendi.

ORARI – Un’altra criticità che la stessa Lega Serie A sta cercando di ovviare riguarda gli orari di inizio delle partite. Se prima delle 17 per l’AIC non si può giocare, ecco allora il primo slot orario delle 17.15. Si spostano in avanti anche le altre due fasce: kick-off alle 19.30 e addirittura alle 21.45. Soluzioni su cui il sindacato dei calciatori riaprirà la discussione, ma tutto è ancora incerto.

CHI E QUANDO – Come e quando si ricomincerà? Alcuni club, specie chi direttamente coinvolto, spinge per ripartire con i recuperi della venticinquesima giornata di Serie A, gli altri per il turno completo della ventisettesima. Una terza soluzione, altrettanto probabile, è ricominciare con le semifinali di Coppa Italia. Napoli-Inter e Juventus-Milan, partite che coinvolgerebbero un’ampia parte di spettatori dal momento che si tratta di avvenimenti in chiaro, circostanza che non dispiacerebbe al ministro Spadafora. Per le date di ripartenza è ballottaggio tra 13 e 20 giugno.

GUERRA – I risvolti economici della situazione sanitaria chiamano in causa lo scontro con Sky (QUI gli ultimi dettagli), a cui è destinato un decreto ingiuntivo. Rispetto agli altri broadcaster ha da subito assunto un atteggiamento più aggressivo. Se Dazn e Img hanno prospettato pagamenti dilazionati nel tempo (Lega Serie A e club valuteranno), in Sky ha prevalso la corrente più agguerrita. Dopo anni di collaborazione con la Serie A, in pochi mesi si è arrivati a uno scontro feroce. La tv ha sempre preteso uno sconto sul pagamento della sesta rata come fondamento per poi passare al saldo, proposta di sconto che per i club è stata subito giudicata irricevibile. Così ieri sera è stato depositato in tribunale il decreto ingiuntivo. Non solo: la Lega ha escusso la fideiussione emessa da Comcast, cioè la garanzia a cui aveva provveduto la capo gruppo.

Fonte: La Gazzetta dello Sport


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