Serie A, allenamenti in gruppo da domani? Si, ma senza partitelle – GdS

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17 Maggio 2020, 09:21
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La tenacia della Serie A, che non vuole saperne di gettare la spugna. Dopo il ‘no’, al ritiro blindato dei giorni scorsi, si torna a lavorare sul protocollo per allentare le misure restrittive. Da domani allenamenti in gruppo? Si, ma con tantissime limitazioni. I dettagli

VARCO? – Da una parte la frenata del presidente Giuseppe Conte, ieri sera in conferenza stampa (QUI i dettagli). Dall’altra la sorprendente “resurrezione” del protocollo per gli allenamenti collettivi. Dato in agonia giovedì sera, quando club e calciatori avevano fatto fuori il ritiro blindato rinviandolo a data da destinarsi, nelle ultime ore ha trovato ossigeno. Le parole di apertura del ministro Vincenzo Spadafora erano state una spia dell’esistenza di un varco nel muro (QUI le parole del ministro). FIGC e Lega Serie A stanno aggiornando la proposta che è stata anticipata al governo.

POCO O NULLA – Le diplomazie sono al lavoro. Ma sono proibite le fughe in avanti. Anche perché da domani cambierà poco o nulla nella preparazione delle squadre di Serie A. Scomparirà la «forma individuale» degli allenamenti. Ma schemi e partitelle resteranno ancora vietati. Saranno possibili esercizi in piccoli gruppi, a quanto sembra anche con il pallone, ma rispettando il famoso distanziamento, che per l’attività sportiva è fissato sempre in 2 metri. Il dpcm approvato ricorda come condizione «il rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse».

7 VITE – Eppure il filo della ripartenza della Serie A non si è spezzato. Sarà l’effetto Bundesliga, sarà la nuova linea «riaperturista» venuta fuori dal confronto governo-regioni o il cambiamento di impostazione dell’Inail rispetto alle responsabilità dei datori di lavoro in caso di positività del lavoratore (anche nel calcio). Ma il ‘no’ al raduno blindato non ha azzerato le possibilità di riavviare la macchina. Sull’asse Gravina-Spadafora fervono i contatti per la correzione in corsa del protocollo.

COMPLICAZIONI – Potrebbero esserci novità già fra oggi e domani. La maggior parte dei club di Serie A non andrà in ritiro. Il Parma ha invece scelto di cominciare in base al protocollo validato dal Cts. Calciatori e gruppo squadra dormiranno in ritiro e dovrebbero poter svolgere allenamenti collettivi senza limitazioni. Dovrebbero perché ora la «copertura» del protocollo non c’è. Una strana situazione, mentre il club emiliano ieri ha anche comunicato che due suoi giocatori sono in isolamento (QUI il motivo).

OSTACOLI – Parma a parte, in una prima fase, il problema della Serie A sarà quello del “conquistare” gli allenamenti collettivi. In una seconda, invece, come minimo fra una settimana, si potrà parlare della possibilità di ridurre la «quarantena automatica» per i contatti ravvicinati, il provvedimento che tiene sotto scacco tutta la ripartenza. In questa incertezza, con gli allenamenti individuali che diventano solo un po’ collettivi, c’è anche il monitoraggio della FIGC, su diversi club, dopo il giallo sulle partitelle vietate della Lazio a Formello.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Valerio Piccioni


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